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Allergia e Omeopatia - L'omeopatia per la cura delle allergie

 

(di F. Candeloro - medico omeopata)


Omeopatia per la cura delle allergie: introduzione e sintomi

L'allergia è un disturbo delsistema immunitario caratterizzato da reazioni esagerate a sostanze comunemente chiamate allergeni. Queste sostanze possono essere di origine alimentare, ma più spesso vengono respirate nell'ambiente, com'è nel caso dei pollini, dell'acaro della polvere o ancora dei peli di determinati animali.
Ci sono poi alcune allergie, talvolta anche molto gravi per l'intensità delle loro reazioni, conseguenti apunture di insetti come api o vespe.
In tutti i casi l'allergia è provocata da un meccanismo immunomediato che coinvolge anticorpi della classe IgE e alcune cellule contenenti il mediatore chimico delle reazioni allergiche - vale a dire l'istamina - chiamate mastociti. Queste reazioni sono spesso conseguenza di una particolare ereditarietà del soggetto allergico, che spesso mostra una certa iperreattività, prevalentemente cutanea, fin dall'età neonatale o infantile -dermatite atopica.
Le manifestazioni allergiche variano da forme diorticaria, più o meno transitorie, a fastidiosi riniti econgiuntiviti, frequenti soprattutto in primavera ed estate oppure ancora a più importanti crisi di asma, che limitano la qualità di vita di molti individui per le problematiche respiratorie che provocano.
Vi sono poi reazioni molto rapide e immediate, come lo shock anafilattico, che mettono a serio rischio la sopravvivenza stessa del soggetto in cui si manifestano, ma anche forme cosiddette ritardate, a localizzazione prevalentemente cutanea, la più nota delle quali è provocata dal nichel, metallo presente in numerosissimi alimenti, oggetti di ornamento e suppellettili.

Omeopatia per la cura delle allergie: rimedi omeopatici

La medicina tradizionale tratta le allergie essenzialmente cercando di allontanare la persona dalla sostanza che le scatena, e somministrandole al contempo farmaci, per lo più sintomatici, che hanno lo scopo di attenuare i sintomi, come antistaminici e cortisonici. In alcuni pochi casi selezionati può essere utile la terapia desensibilizzante, che utilizza, in piccoli dosi, la sostanza a cui si allergici, in una sorta di procedimento terapeutico che ricorda molto da vicino l'utilizzo dei vaccini per prevenire alcune importanti malattie infettive.
L'omeopatia in questi casi agisce sia in acuto, attraverso una serie di rimedi che vengono scelti per caratteristiche peculiari che differenziano soggetti affetti da medesimi disturbi, sia come cura di prevenzione che arriva a considerare e curare l'iperreattività, a sostanze spesso solo debolmente irritanti, come facente parte di un quadro più complesso in cui essa si ritrova spesso anche a livello generale e soprattutto caratteriale. In quest'ultimo caso, quindi, il disturbo viene inquadrato in un ambito più esteso di sintomi, e si giova di cure cosiddette costituzionali dal momento che spesso i disturbi allergici si manifestano fin dall'età infantile e/o adolescenziale, proprio come espressione della particolare, ed esagerata, reattività dell'organismo ancora però, semplicemente, in relazione alla sua conformazione fisica o costituzione anatomica, appunto.
Ad ogni modo nelle forme acute e transitorie, tra i rimedi più frequentemente utilizzati ricordiamo: Apis, in caso di manifestazioni di arrossamento della cute associate ad intenso prurito, che è migliorato dalle applicazioni fredde, esattamente all'opposto di Urtica Urens in cui invece i sintomi di rossore e prurito locale sono aggravati dal contatto con bagni e applicazioni fredde; Allium Cepa, nelle forme allergiche che coinvolgono le vie respiratorie superiori e gli occhi, dove prevale però una secrezione abbondante ed escoriante i margini del naso e una lacrimazione ugualmente abbondante, ma non irritante, il tutto peggiorato la sera e in ambienti chiusi; Euprhasia, quando sono prevalenti i fenomeni oculari, associati però a lacrimazione irritante, questa volta, e intensa fotofobia.
Infine citiamo tre rimedi per le crisi di asma: Ipeca, caratterizzato da tosse spasmodica che si associa a nausea e vomito; Arsenicum album, che presenta caratteristicamente le crisi tra l'1 e le 3 di notte, associate a intensa agitazione; Kali Carbonicum, in cui le crisi si verificano, invece, tra le 2 e le 4 di notte, e migliorano per espulsione di secrezioni dense e grigiastre, dalla forma sferica.

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