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Depressione e Omeopatia - L'omeopatia per la cura della depressione

 

(di F. Candeloro - medico omeopata)


Omeopatia per la cura della depressione: introduzione e sintomi

La depressione è un disturbo dell'affettività caratterizzato da una riduzione del tono dell'umore, di cui soffre circa il 10% della popolazione. Numerose patologie anche organiche possono associarsi a condizioni di abbassamento del tono dell'umore, sebbene al giorno d'oggi questo termine è utilizzato per lo più per designare uno stato d'animo della persona, che appare svincolato o quasi da ogni altra sofferenza (depressione endogena)
In effetti, la depressione può essere secondaria anche a circostanze contingenti come gravi lutti o perdite, dispiaceri sentimentali o di qualsiasi altro genere, eccessivo carico di lavoro o di studio, ecc. quadri questi che costituiscono le forme reattive, le quali tendono spesso alla risoluzione spontanea, ma che nel tempo possono invece rivelare, o meglio slatentizzare, una disposizione d'animo a cui l'organismo appare costituzionalmente suscettibile.
In tutti i casi, tuttavia, sia nelle forme reattive, cioè, sia in quelle apparentemente non legate a particolari motivi scatenanti, ne deriva una condizione di sofferenza e di dolore morale che si manifesta con: tristezza, pessimismo, rallentamento dell'ideazione e dell'attività motoria, svalutazione della propria persona, perdita di interessi, difficoltà a svolgere le abituali attività, tendenza al pianto e stato, almeno iniziale, di ansia e agitazione. Non mancano ovviamente disturbi fisici legati per lo più alla sfera digestiva, mentre frequente è l'associazione con l'insonnia.
Nelle forme più gravi di depressione, definite depressione maggiore, notevole è il rallentamento psichico e motorio fino allo stupore melanconico e al mutacismo, mentre più rare sono le forme che si associano a prevalente irrequietezza ed agitazione, e che configurano il quadro della disforia.
La terapia farmacologica utilizza da alcuni anni come farmaci di prima scelta sostanze che inibiscono il recupero della serotonina (SSRI) nelle aree del SNC dove essa è presente: questo vuol dire aumentare in tale sede la quantità di questa sostanza, in modo da migliorare, grazie alla sua azione, lo stato di benessere psicofisico che vi si associa. Nelle forme in cui poi è importante la componente ansiosa, si aggiungono le comuni benzodiazepine, unitamente ad una adeguata psicoterapia di sostegno.

Omeopatia per la cura della depressione: rimedi omeopatici

Il vantaggio delle cure omeopatiche, rispetto a quelle tradizionali, consiste nel poter affrontare i diversi quadri di depressione con rimedi che possono essere differenziati in relazione a molteplici e sottili aspetti. Innanzitutto tutte le forme reattive possono essere trattate, con rapido successo, con rimedi indicati proprio per l'insorgenza dei sintomi a seguito di: sofferenze morali (Staphysagria), dispiaceri sentimentali e traumatismi improvvisi per lo più da perdita (Ignatia e Arnica), forti spaventi (Aconitum o Gelsemium) ma anche in relazione a periodi della vita, come la menopausa, in cui questi disturbi più facilmente si appalesano (Lachesis e Sepia).
Più difficile è trattare le forme endogene, che a volte utilizzano a lungo alcuni di questi rimedi, quando, cioè, il quadro della depressione tende a farsi strutturale nella personalità del soggetto, e così a permeare tutto il suo vissuto quotidiano e relazionale.
Ovviamente anche in questi casi la costituzione anatomica di base influenzerà spesso fin da epoca giovanile l'insorgere dei primi disturbi. A questo proposito ricordiamo che le costituzioni più longilinee, i cosiddetti fosforici, proprio per la loro debolezza organica di fondo sono più facili a sentimenti di autosvalutazione che, se non opportunamente corretti, possono configurare presto forme di depressione, in cui i pazienti trovano spesso un certo rifugio dalla quotidianità, e dalle sue prove, arrivando a popolare di immagini e suoni irreali questo loro mondo tutto personale, e a configurare così quadri che si rivelano in realtà la porta di ingresso a disturbi schizoidi o francamente schizofrenici. In questi individui bisognerà intervenire presto con i rimedi principali e costituzionali della serie fosforica, e che sono: Calcarea Phosphorica, Phoshorus e Kali phosporicum.
Depressioni endogene si sviluppano ovviamente in personalità ambiziose e perfezioniste, che mirano a ricoprire i primi posti della società, quando trovano interferenze al loro modo di agire (Lycopodium e Nux vomica) mentre in soggetti altamente ipocondriaci sono spesso la conseguenza del loro modo di pensare in presenza di disturbi e malattie (Thuja e Nitric acidum). Infine Arsenicum e Aurum mostrano una notevole compartecipazione di danni organici del SNC, su base vascolare, che esasperano nel tempo caratteri di aggressività (Aurum) o di ansia e agitazione (Arsenicum) tipici, da sempre, dei soggetti colpiti.

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