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Emorroidi e Omeopatia - L'omeopatia per la cura delle emorroidi

 

- redazionale già pubblicato su www.cure-naturali.it


Omeopatia per la cura delle emorroidi: introduzione e sintomi

Il termine emorroidi sta ad indicare una dilatazione varicosa della rete venosa del retto, di cui si distinguono quattro diversi gradi: emorroidi di primo grado quando non fuoriescono dall'orifizio anale nemmeno durante la defecazione; emorroidi di secondo grado quando migrano verso l'esterno solo durante la defecazione, per poi rientrare spontaneamente al termine di questa; emorroidi di terzo grado quando migrano come le precedenti, ma è necessario farle rientrare manualmente; emorroidi di quarto grado quando rimangono sempre al di fuori dell'ano, a prescindere dall'atto defecatorio, e non è possibile riportarle nella loro sede naturale nemmeno manualmente.
Molteplici possono esserne le cause: in primo luogo una predisposizione costituzionale, poi la vita sedentaria associata ad eccessive libagioni e ad una dieta povera di fibre vegetali, che costringe a sforzi esagerati durante le evacuazioni; sono inoltre condizioni favorenti la gravidanza e l'ipertensione portale in corso di cirrosi epatica.
La sintomatologia si limita, nella maggior parte dei casi, a sensazioni di prurito anale o di peso rettale; a volte sono possibili modeste perdite di sangue a ogni emissione fecale; più raramente è presente bruciore rettale, mentre la comparsa di veri e propri dolori, di intensità crescente, deve far sospettare la presenza di una tromboflebite emorroidaria, complicanza non rara, al pari del prolasso della mucosa rettale. In chi soffre di stillicidio ematico, cioè di una perdita di piccole quantità di sangue ad ogni defecazione, si determina spesso un quadro di anemia cronica da carenza di ferro.
La terapia tradizionale varia a seconda del grado delle emorroidi, andando dall'utilizzo di semplici fleboprotettori, sostanze per lo più di origine vegetale, che prevengono le complicanze trombotiche del disturbo, ripristinando un flusso di sangue più adeguato, unite ovviamente ad una serie di regole alimentari, e dello stile di vita, che dovrebbero opporsi alla stitichezza, la condizione intestinale che più si associa a questo disturbo. Ovviamente laddove i presidi farmaceutici fallissero, per i gradi più avanzati di emorroidi è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, che tuttavia non sempre risulta essere definitivo. Tra tutti gli interventi proposti, la legatura delle varici alla base sembra quello migliore nel prevenire le recidive.

Omeopatia per la cura delle emorroidi: rimedi omeopatici

Per le emorroidi, così come per tanti altri disturbi, vale quanto abbiamo già detto, e cioè che accanto ad una terapia della fase acuta dei disturbi - spesso conseguenza di pasti eccessivi o disordinati, o ancora di lunghi tragitti in automobile o mezzi di trasporto, o di prolungata stazione eretta, associata a sforzi inusuali della regione lombare - esistono tutta una serie di rimedi di prevenzione, che agiscono per lo più sul circolo pelvico ed epatobiliare, che spesso si trovano ad essere congestionati in maniera cronica, oppure come conseguenza di situazioni intercorrenti, come appunto, ad esempio, la gravidanza. Pertanto accanto ad una terapia degli stati acuti, ancora più utile e auspicabile è quella di prevenzione, che è necessario iniziare il più precocemente possibile, dal momento che il prolasso delle pareti venose altro non è che una sorta di sfiancamento delle stesse sotto il peso della congestione, che si oppone ovviamente ad ogni sorta di terapia medica, omeopatica così come tradizionale.
Tornando dunque ai rimedi più utili in acuto, ricordiamo che in chi manifesta una predisposizione alle varicosità in generale,melis è sicuramente il rimedio più utile: il paziente avverte localmente una sensazione di vene che scoppiano e che, a tratti, possono essere anche sanguinanti; Nux vomica è il rimedio di emorroidi che compaiono o si aggravano in seguito a disordini o abusi alimentari; Arnica se si verificano a seguito di affaticamento fisico, e si associano ad una sensazione locale di contusione; Lachesis quando il flusso ematico, al pari di ogni altra forma di eliminazione, migliora rapidamente il quadro generale; Collinsonia è indicato nelle emorroidi post-partuum, Aesculus nella crisi emorroidaria vera e propria, Aloe in chi ha emorroidi fuoriuscite a grappolo, che provocano prurito e bruciore, migliorati dalle applicazioni fredde.
Per quanto riguarda la prevenzione, in soggetti predisposti, con circolo venoso degli arti inferiori spesso in rilievo fin dall'età giovane-adulta, ricorreremo soprattutto ai rimedi della serie fosforica, e a Thuja in fase avanzata di congestione; Sulfur sarà indicato in tutti i soggetti che tendono comunque ad affermare loro stessi e i loro istinti di sopravvivenza, cosa che li porta così al sovraccumulo funzionale del circolo entero-epatico; in chi questo stato di cose è ancora più avanzato e cronico sarà indicato Lycopodium; in chi, infine, il progressivo prolasso avrà determinato sensazioni locali di pesantezza, utile sarà Sepia.

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