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Endometriosi e Omeopatia - L'omeopatia per la cura dell'endometriosi

 

- redazionale già pubblicato su www.cure-naturali.it


Omeopatia per la cura dell'endometriosi: introduzione e sintomi

L'endometriosi, o malattia endometriosica, è una condizione caratterizzata dalla presenza di tessuto della parete uterina in sedi dove esso, normalmente, non dovrebbe esserci. Questo tessuto subisce, durante tutto il ciclo mestruale le stesse modificazioni di quello uterino (fase proliferativa, secretiva e di sfaldamento mestruale). E' una patologia della donna in età fertile, più spesso di età compresa tra 30 e 40 anni, che di norma regredisce in menopausa.
Malgrado il grande interesse che esso suscita, soprattutto come possibile causa di infertilità della donna, ancora oggi non si conoscono con certezza le cause all'origine del disturbo, ma si formulano semplici teorie a riguardo (teoria della disseminazione per via linfatica ed ematica; teoria iatrogena, su cicatrici chirurgiche conseguenti a taglio cesareo o interventi sull'utero; teoria ormonale, con effetto benefico sul disturbo di pillole a basso contenuto di estrogeni e prevalenza di progesterone; altre e diverse teorie).
Distinguiamo un'endometriosi interna quando il tessuto resta confinato pur sempre nello spessore della parete uterina, e più precisamente nella parte sottostante all'endometrio, che è essenzialmente muscolare, e si chiama miometrio, ed una endometriosi esterna, quando il tessuto si localizza al di fuori dell'utero e, più precisamente, nella pelvi (ovaie, tra retto ed utero, tra retto e vagina, nelle tube di Falloppio, in vescica, uretere o in ultima porzione del colon) o, più raramente, fuori della pelvi (ombelico, vagina, vulva, polmoni, ecc).
La terapia tradizionale si basa sul fatto che gli estrogeni stimolano l'endometrio (fase proliferativa), e quindi si fa ricorso a farmaci che abbiano un'attività anti-estrogenica, in modo da atrofizzare il tessuto ectopico. Questa terapia può essere prescritta a donne con endometriosi minima, oppure in preparazione ad un intervento chirurgico (in laparoscopia), per ridurre le dimensioni del tessuto da asportare, oppure ancora dopo un intervento, migliorarne l'efficacia.

Omeopatia per la cura dell'endometriosi: rimedi omeopatici

L'interesse a curare con l'omeopatia l'endometriosi è essenzialmente duplice e da un lato ha lo scopo di ridurre intensità e frequenza del dolore pelvico, che spesso si accompagna alla fase mestruale del ciclo, dall'altro di cercare di evitare il ricorso alla terapia chirurgica, dal momento che non sempre le terapie farmacologiche riescono nel loro intento e, soprattutto, come tutte le terapie tradizionali, non sono certo scevre di effetti secondari a volte anche particolarmente fastidiosi.
Lo scopo principale dunque di una terapia omeopatica di cura e prevenzione, in questi casi, è cercare di regolarizzare il ciclo mestruale e di favorire la normale eliminazione di tessuto endometriosico dalle sedi insolite, intra o extrauterine, di impianto. Si tratta di terapie che spesso richiedono un certo tempo, proprio perché la maggior parte delle pazienti giunge all'osservazione dell'omeopatia quando i disturbi risultano essere molto datati, in quanto l'endometriosi è spesso un'affezione della donna che mostra notevole ritardo diagnostico.
Ricordiamo a questo proposito che tutti i rimedi di una particolare fase evolutiva del disordine funzionale e, quindi, difensivo-riparativo dell'organismo - fase che noi omeopati chiamiamo Sicosi - hanno una notevole affinità per il sistema uro-genitale.
Thuja, Lachesis, Staphysagrya, Medhorrhinum e Sepia saranno dunque spesso indicati in individui affetti da endometriosi, dove però si verifica questa localizzazione ectopica del tessuto anche in un'ottica di disregolazione funzionale complessa, che richiama alla mente un'ulteriore e più grave disordine di tutto l'organismo.
Alla Sicosi, dunque, si affiancherebbe, a gradi diversi, un diverso scompenso delle capacità difensive-riparative dell'organismo, che va sotto il nome di Luesinismo, e che dunque ci condurrà alla prescrizione, in alcuni casi, di altri rimedi più vicini a questo stadio quali Lycopodium, Nux Vomica, Chamomilla, Platina eLuesinum.
Indubbiamente, infine, all'origine di tutto c'è una modificazione iniziale dell'armonia funzionale della funzione riproduttiva, che si verifica per le modalità più disparate ma sempre come conseguenza di traumatismi più o meno iniziali della persona, che dunque contribuiscono a indurre quel caos iniziale nella funzione che, nel tempo, potrà evolversi verso il disturbo in oggetto, causa sovente, per l'appunto, di infertilità.
Se dunque curato per tempo, tutto questo si potrà presto attenuare e confinare nel tempo, con rimedi che hanno anch'essi una grande affinità per l'apparato uro-genitale, tra i quali ricordiamo Pulsatilla, Ignatia e Arnica.

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