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Mal di testa e Omeopatia - L'omeopatia per la cura del mal di testa

 

(di F. Candeloro - medico omeopata)


Omeopatia per la cura del mal di testa: introduzione e sintomi

Il mal di testa comune, noto anche con il termine tecnico di cefalea, è definito dagli stessi pazienti come un dolore localizzato all'interno del capo o alla parte superiore del collo.
Le cefalee primarie sono così definite perché non sono sempre scatenate da cause specifiche, o comunque immediatamente identificabili. Nella maggior parte dei casi sono legate a cattive abitudini di vita, a reazioni ormonali o a fattori ambientali. Esse comprendono la cefalea muscolo-tensiva: in questi casi il mal di testa dipende principalmente dall'involontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle, associata a condizioni di tensione che si verificano per lo più in situazioni di stress acuto o prolungato, e nel caso di persone che soffrono di depressione o di ansia ricorrente, o ancora che presentano una postura spesso scorretta; si verifica più spesso nel sesso femminile; il dolore è localizzato principalmente nella parte posteriore del capo, ed è generalmente di intensità lieve o moderata, e di durata variabile. Altra forma primaria di cefalea è l'emicrania, anch'essa più frequente nel sesso femminile, si presenta con un dolore di intensità certamente maggiore e di solito limitato ad una sola metà del viso, coinvolgente per lo più la regione frontale, sopra gli occhi, e la tempia; il dolore è più spesso di tipo pulsante, e può provocare fino a due-tre attacchi a settimana; la cefalea è su base neuro-vascolare, e può essere innescata da squilibri ormonali (emicrania mestruale), alimenti come la cioccolata e i formaggi stagionati, da perdita di sonno, consumo eccessivo di alcool e/o di fumo di tabacco; spesso si associa a sintomi come nausea, vomito, eccessiva sensibilità alla luce, ai rumori e agli odori, e inoltre può essere preceduta da disturbi visivi, della parola o di percezione, che costituiscono, in termini tecnici, l'emicrania con aura.
Citiamo solo come forma primaria meno frequente la cefalea a grappolo. Le forme secondarie, invece, possono essere la conseguenza di processi infiammatori che colpiscono i seni nasali e paranasali (sinusite), il faringe, le orecchie (otite), come anche essere secondarie a traumi cranici; possono essere però la conseguenza di patologie anche molto gravi come le emorragie intracerebrali e l'ictus; infine una causa molto importante di cefalea secondaria è rappresentata da patologie della colonna cervicale come artrosi e artrite, verticalizzazione del rachide e discopatie.

Omeopatia per la cura del mal di testa: rimedi omeopatici

L'interesse a rivolgersi alle terapie omeopatiche ovviamente riguarda tutti i casi in cui i disturbi suddetti non sono sporadici e occasionali, ma colpiscono la persona ripetutamente: in questi casi, infatti, l'uso dei comuni antidolorifici e antinfiammatori provoca a lungo termine crisi di rimbalzo dei sintomi, che perpetuano i disturbi, e nel contempo intossicano, più o meno gravemente, l'organismo.
In tutti questi casi la diagnosi omeopatica, che non si ferma alla sola descrizione del sintomo, ma estende il suo interesse al carattere della persona, alla sua emotività e alla sua reattività a stimoli ed avvenimenti - partendo da una base costituzionale differente tra singoli individui che soffrono dei medesimi disturbi - arriva ad una diagnosi eziologica o causale che dunque può accompagnarsi alla progressiva remissione sia dell'entità dei sintomi sia della frequenza degli stessi, proprio per migliorate complessive capacità di adattamento della persona e di percezione anche del dolore.
Ovviamente l'omeopatia interviene spesso con successo anche tutte quelle volte in cui i disturbi sono occasionali: in questo caso la terapia sarà diretta alla modalizzazione del dolore in base a intensità, localizzazione e fattori che migliorano o peggiorano i sintomi, alla ricerca delle circostanze scatenanti degli stessi, che comprendono tra le altre abusi alimentari o voluttuari, crisi di collera, forti spaventi o diversi motivi di tensione emotiva.
Ed ecco allora che per le crisi più classiche di cefalea con dolore pulsante e ipersensibilità ai rumori e ai cambiamenti di posizione, il rimedio principe sarà Belladonna; in tutti coloro in cui i dolori, spesso a partenza cervicale, migliorano con l'immobilità assoluta, si penserà a Bryonia; se legati a sforzi o traumatismi delle parti muscolari penseremo ad Arnica o a Rhus tox, tutte quelle volte, in questo secondo caso, in cui il dolore migliora con il movimento continuato della parte.
Cefalea definita come un legaccio che stringe, e che si associa a stato congestivo della testa e confusionale, troverà sollievo con Gelsemium; se localizzata solo al lato sinistro penseremo a Lachesis, se al lato destro a Lycopodium; se infine provocata dall'eccessiva esposizione al sole, il rimedio sarà Glonoinum.
Quando, infine, il dolore, indipendentemente dalla sua localizzazione, è definito insopportabile, soprattutto nel sesso femminile, un rimedio decisamente utile sarà Chamomilla.

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