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Menopausa e Omeopatia - L'omeopatia rimedio per la menopausa

 

(di F. Candeloro - medico omeopata)


Menopausa: cause e sintomi

La menopausa è un periodo fisiologico della donna che coincide con il termine delle mestruazioni e, soprattutto, della sua funzione riproduttiva. Spesso si accompagna ad una serie di disturbi, che coinvolgono sia la sfera fisica della persona, ma anche, sovente, quella emotiva. Queste manifestazioni sono spesso precedute da un periodo più o meno lungo, che introduce alla menopausa vera e propria, in cui i disturbi sono transitori, e le mestruazioni cominciano a diventare molto irregolari per quantità e durata; questo periodo va sotto il nome di climaterio.
Negli ultimi anni, complici anche alcune campagne di informazione mediatica probabilmente strumentalizzate a fini commerciali, la menopausa è diventata un periodo della vita della donna vissuto con ansia e preoccupazione, quasi che la sua comparsa potesse essere messa in relazione ad una malattia vera e propria, comprendente aspetti fisici e temperamentali variegati che, se non trattati, potrebbero avere conseguenze anche gravi. In realtà i cambiamenti ormonali che si verificano in menopausa, e la riorganizzazione dell'organismo in relazione al fatto che una delle sue funzioni, quella riproduttiva, viene meno, comportano la comparsa di una serie di disturbi che possono essere agevolmente controllati con cure omeopatiche anche solo di prevenzione, e che comprendono le cosiddette vampate di calore, una maggiore secchezza delle mucose, un deficit di vitamina D che, in una percentuale di casi, può associarsi a demineralizzazione ossea anche severa (osteoporosi), la tendenza al sovrappesso per ipotiroidismo relativo e, ovviamente, disturbi del tono dell'umore che spesso altro non sono che la slatentizzazione di stati emotivi preesistenti che, proprio per l'insorgere anche dei suddetti malesseri, in questa fase diventano più evidenti e definiti.
Le cure tradizionali nel corso degli anni, in questi casi, si sono succedute e, dopo un periodo di clamore e di consenso generale, la terapia ormonale sostitutiva è diventata oggetto di critiche per una maggiore esposizione delle pazienti ai tumori di utero e mammella, e probabilmente anche un maggior rischio di processi coagulativi intravasali (trombosi).
La temuta osteoporosi, ha poi condotto alla somministrazione, quasi indiscriminata, di integratori a base di calcio e vitamina D, indipendentemente dal reale rischio di frattura delle pazienti, e sono cresciuti a dismisura integratori naturali, più o meno miracolosi, che dovrebbero determinare un sollievo dalle vampate, dagli sbalzi di umore e dall'insonnia, tipici di questo periodo.

Menopausa: le cure omeopatiche

Come abbiamo già detto, l'omeopatia offre un'alternativa decisamente molto valida alle cure tradizionali, anche e soprattutto per il suo carattere olistico, che permette dunque di affrontare i tanti e diversificati disturbi con un solo rimedio alla volta, scelto sulla base di caratteristiche peculiari e individuali, che hanno la loro origine anche nella conformazione anatomica (costituzione) della persona.
Non è razionale, e tanto meno metodologicamente corretto, cercare di curare con l'omeopatia singoli sintomi associati alla menopausa, proprio perché un approccio esteso a tutta la persona si può rivelare rapidamente utile sia nell'attenuazione/risoluzione dei sintomi, sia nella loro prevenzione, rendendo anche il climaterio - in chi comincia le cure omeopatiche ben prima dell'epoca della menopausa - un periodo spesso caratterizzato da cambiamenti per lo più della sola funzione genitale-riproduttiva, senza cioè particolari risvolti su altri aspetti della vitalità della persona.
Proprio per quello che abbiamo detto, a questo punto citiamo, solo come esempi, alcuni rimedi che si diversificano per caratteristiche sintomatiche ben precise, e soprattutto in rapporto a differenze costituzionali marcate. E così nelle costituzioni brevilinee o carboniche, che sovente tendono alla patologia da accumulo e ritenzione, due rimedi saranno molto i più prescritti: Thuja, in soggetti dal temperamento attivo e frenetico, che sono spesso preda di stati di ansia prima di impegni, e in presenza di malesseri passeggeri, a sfondo per lo più ossessivo, e Graphites, decisamente più torpido nelle reazioni e per questo altamente irresoluto tutte quelle volte che deve prendere una qualche decisione; Lachesis lo ritroveremo, invece, in costituzioni longilinee sulfuriche, dove i disturbi di tipo vasomotorio saranno più evidenti proprio per la sua originaria iperattività del circolo arterioso, e avranno il loro corrispettivo nell'eloquio incontrastabile e logorroico; infine nelle costituzioni longilinee meno attive, per intenderci nei fosforici e nei muriatici, in cui la tendenza alla chiusura del carattere e all'avversione verso terzi si fa via via più spiccata, interverranno altri due rimedi, e cioè rispettivamente Ignatia nei primi e Sepia nei secondi.

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