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Sinusite e Omeopatia - L'omeopatia per la cura della sinusite

 

- redazionale già pubblicato su www.cure-naturali.it


Omeopatia per la cura della sinusite: introduzione e sintomi

Può capitare che comuni stati di raffreddamento, che tradizionalmente vengono chiamati “raffreddori”, in alcuni casi si protraggano a lungo nel tempo, e i germi responsabili delle loro manifestazioni finiscano per colonizzare i seni nasali e paranasali, infettandoli. La comparsa di un'infiammazione/infezione dei seni nasali e paranasali si associa generalmente ad una tipica forma di mal di testa, che si accentua quando vengono compresse le zone del viso immediatamente vicine al naso, e alcune aree della fronte.
Altro sintomo caratteristico dell'infiammazione delle strutture limitrofe del naso è la sensazione di muco che, dalle fosse nasali, scende in gola, particolarmente durante il riposo notturno. Proprio per quanto appena detto, quindi, negli ultimi anni al concetto di sinusite, è subentrato quello di rino-sinusite, cioè un processo infiammatorio che coinvolge contemporaneamente sia il naso (rinite) sia uno o più degli otto seni o cavità paranasali (sinusite). I seni paranasali sono quattro paia di piccole cavità piene di aria, che fanno parte del cranio, e comunicano col naso attraverso un orifizio chiamato ostio. Le loro funzioni sono svariate: aumentano, ad esempio, la percezione degli odori, alleggeriscono la scatola cranica e regolano la tonalità della voce, solo per citare le più importanti.
La presentazione clinica dell'infezione dei seni nasali e paranasali può essere acuta, oppure può diventare cronica. Nel primo caso i sintomi di rinorrea (secrezione mucosa dal naso, a volte anche purulenta), cefalea e febbre si risolvono nel giro di pochi giorni. Le forme croniche, invece, sono sostenute da situazioni ambientali sfavorevoli, problematiche allergiche, oppure ancora da reflusso di acido gastrico, e si caratterizzano per gli stessi sintomi delle forme acute ma più sfumati e ricorrenti; inoltre in queste forme alla rinorrea prevale una sensazione di ostruzione nasale e di frequente scolo retro-nasale.
Alcune forme di sinusite sono di origine odontogena, cioè sono frutto della trasmissione di infezioni croniche (ascessi) delle radici dei molari superiori, e si riconoscono, essenzialmente, per essere monolaterali.
Le cure tradizionali, sia in acuto, sia in cronico, utilizzano più o meno sempre gli stessi farmaci: antibiotici per via orale quando il secreto si fa denso e/o purulento, soluzioni fisiologiche o spray nasali decongestionanti, terapia antistaminica nelle forme allergiche, raddoppio delle dosi di farmaci antiacidi nelle situazioni provocate da reflusso gastrico; infine terapia cortisonica nelle forme più ostinate e difficili da trattare.
Non è infrequente in queste ultime, però, laddove si venissero a formare delle vere e proprie sacche di materiale purulento, il ricorso alla terapia chirurgica, per ripristinare il normale flusso di aria nelle cavità.

Omeopatia per la cura della sinusite: rimedi omeopatici

Anche per la sinusite queste sono diverse a seconda che la malattia insorga acutamente oppure abbia la tendenza a ripresentarsi con frequenza o addirittura a perdurare, nonostante le cure tradizionali.
Nelle forme acute importante sarà, in primo luogo, verificare la condizione scatenante, spesso ambientale, che avrà favorito l'origine dei disturbi: esposizione a freddo secco e improvviso (Aconitum), a correnti d'aria o aria condizionata (Silicea), al vento (Nux vomica), all'umidità (Dulcamara); in assenza di una situazione oggettiva favorente l'insorgere dei disturbi, molto importante sarà l'aspetto delle secrezioni: liquide e trasparenti (Sulfur, Allium Cepa, Sulfur iodatum), con prevalenza di otturazione e scarsa secrezione (Natrum Muriaticum e Nux Vomica), secrezioni mucose e purulente (Hepar Sulfur e Pulsatilla), di colorito verdastro (Thuja e Natrum Sulfuricum) o marrone scuro (Kali sulfuricum); dense e che tendono a diffondere in gola (Kali Bicrhomicum).
Le forme croniche, poi, saranno quelle che beneficeranno ancora di più dell'intervento omeopatico. Infatti, i farmaci tradizionalmente utilizzati in questi casi, a lungo andare provocano sgradevoli effetti collaterali, ed essi stessi favoriscono le recidive, perché non modificano dell'organismo la sua suscettibilità e la sua incapacità a difendersi pienamente, ed anzi finiscono per peggiorare queste situazioni.
Attraverso un'analisi estesa a tutto l'organismo, invece, a cominciare dalla sua costituzione fisica, è possibile intervenire con rimedi capaci di ristabilirne nel tempo adeguate capacità difensive e riparative, che coinvolgono anche funzioni, come quella digestiva-assimilitiva, o di depurazione, solo apparentemente non collegate a quelle respiratorie, ma che, proprio per la visione olistica dell'omeopatia, sono indispensabili, nel loro buon funzionamento, al mantenimento di funzioni di sorveglianza immunitaria ottimali che, solo così, ridurranno la suscettibilità della persona ai diversi episodi infiammatori, a loro volta associati alle più svariate condizioni ambientali e climatiche.

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