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Indicazioni e limiti |
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Proprio perché in Omeopatia
ogni malattia, pur essendo localizzata a questo o quell’organo,
è sempre considerata l’espressione di uno squilibrio
generale della persona, essa trova indicazione in pratica
in tutte le malattie e in tutte le età dell’uomo,
a patto che sia possibile stimolare nell’individuo
in esame i suoi naturali meccanismi di difesa, baluardo
indispensabile contro ogni genere di aggressione.
Ciò non è purtroppo realizzabile in quelle
malattie caratterizzate da una pesante ereditarietà
genetica e nelle malattie in fase terminale, ed è
inoltre difficilmente attuabile ogni qualvolta la persona
in esame presenti una storia clinica caratterizzata dal
frequente e continuo ricorso a quelle sostanze chimiche
che, pur eliminando parzialmente o totalmente i sintomi,
agiscono in maniera contraria alla naturale forza vivificatrice
presente in ogni essere vivente, e finiscono irreparabilmente
per indebolirla e renderla scarsamente evocabile anche da
una terapia omeopatica correttamente eseguita.
Allo stato attuale delle cose, per lo meno nel nostro paese,
la Medicina Omeopatica trova limitata applicazione in ambiente
ospedaliero, e viene quindi per lo più utilizzata
per patologie strettamente ambulatoriali, che tuttavia traggono
sempre un sicuro giovamento dall’approccio omeopatico.
Tra i disturbi più comunemente osservati ricordo
le malattie allergiche, i disturbi digestivi comprendenti
anche le forme ulcerose, le epatiti, la malattia ipertensiva,
molte forme di cefalea, i disturbi legati ad una non corretta
alimentazione, quelli che si verificano nel corso della
menopausa, le alterazioni del tono dell’umore e molte
altre patologie ancora.
Per la sua innocuità, infine, dovrebbe essere sempre
la terapia di scelta in pediatria e durante la gravidanza.
Ecco comunque un elenco completo di
disturbi e malattie più comunemente curabili con
la medicina omeopatica
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