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Origine del rimedio
Rimedio vegetale, appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee. Tra le sostanze tossiche in essa contenute ricordiamo l’anemonina, un alcaloide simile alla cantaridina contenuta in CANTHARIS, la cui azione irritativa sulla cute, però, è decisamente più intensa.
Azione tossicologica
Si svolge principalmente a livello del sistema circolatorio venoso e delle mucose
- Sistema circolatorio venoso: altera il contenuto dei vasi, determinando rallentamento della circolazione e conseguente congestione venosa, evidente soprattutto agli arti, al piccolo bacino (dismenorrea) ed al livello del sistema portale (insufficienza epatica); modifica il
contenente, provocando lassità delle pareti ed irritazione dell’endotelio venoso, da cui facilità alle varici e predisposizione alle flebiti.
- Mucose: il rallentamento circolatorio del sistema venoso favorisce i processi infiammatori a carattere subacuto, con produzione di secrezioni mucose spesse, giallo-verdastre e non irritanti. Le mucose più colpite sono: quelle dell’apparato respiratorio,
digerente, uro-genitale, uditivo e le congiuntive.
- Altre azioni: determina impoverimento degli elementi figurati del
sangue, da cui tendenza all’anemia; provoca alterazione delle
funzioni ipofisaria e tiroidea con conseguente facilità all’aumento ponderale; sulla
cute genera eruzioni morbilliformi che, insieme al catarro congiuntivale ed all’interessamento respiratorio, compongono un quadro che ricorda quello del morbillo.
- Alternanza morbosa: gli stati alternanti di ritenzione (congestione venosa) e di eliminazione (secrezioni mucose) spiegano l’estrema variabilità dei sintomi di PULSATILLA
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Tipologia
E’ la diretta conseguenza dell’azione tossicologica del rimedio.
E’ necessario premettere, però, che per la peculiarità di alcuni sintomi psicologici, il rimedio trova più facilmente indicazione nel sesso femminile piuttosto che in quello maschile. Per tale motivo il tipo più sensibile all’azione del rimedio viene spesso descritto come una donna bionda, dagli occhi azzurri, di colorito pallido, freddolosa e con tendenza all’obesità flaccida. Presenta mani e terzo distale delle gambe violacee, a causa del rallentamento venoso periferico, da cui consegue maggiore estrazione di ossigeno dal sangue e cianosi periferica. Quando questo colorito lo si rileva anche a livello delle guance, la malata ha l’aspetto di una falsa pletora.
Modalità caratteristiche
I disturbi di PULSATILLA sono aggravati da tutto ciò che aumenta la sua congestione venosa e migliorati da tutto ciò che la diminuisce:
- benché freddolosa teme il calore e per questo motivo è alla costante ricerca di aria fresca;
- tendenzialmente apatica, sta tuttavia peggio con il riposo e decisamente meglio con il movimento,
perché sia sufficientemente moderato da non produrre quel surriscaldamento che altrimenti l’aggraverebbe;
- si sente sempre peggio prima delle mestruazioni, poiché la congestione venosa è maggiore, e naturalmente migliora alla loro comparsa, poiché la pelvi si decongestiona;
- infine si sente tipicamente peggio: dopo mangiato, quando la pressione atmosferica è bassa ed in
prossimità di un temporale.
La congestione venosa generalizzata è dunque l’effetto principale dell’azione tossicologica del rimedio: il rallentamento del flusso ematico determina minore ossigenazione del sangue, cui consegue depressione fisica e mentale.
Profilo psicologico
La triade caratteristica del rimedio è: intensa affettività, emotività e
timidezza.
Si tratta di un soggetto dal temperamento malinconico, costantemente desideroso di compagnia e di appoggio: si scoraggia presto, potendo arrivare facilmente, in simili circostanze, finanche alle lacrime; con altrettanta facilità, però, ritrova il sorriso per effetto della minima consolazione. Questa caratteristica dominante contribuisce a rendere
mutevole il carattere della persona, al pari dei sintomi che riferisce, anch’essi variabili e contraddittori. Piange con facilità anche quando si sente offeso, cosa che si verifica abbastanza spesso. Nel complesso appare dunque indicato per
personalità capricciose, sospettose, immaginative e gelose, pudiche al punto tale da sentirsi facilmente a disagio in presenza del sesso opposto, situazione in cui facilmente possono arrossire. Se lo stato di malinconia si aggrava, il soggetto PULSATILLA diviene taciturno e solitario, rimane a lungo seduto senza parlare, oppure risponde a monosillabi. In questa fase, allora, possono comparire
paure caratteristiche: del buio, della solitudine, dei
fantasmi. Un grado in più e la depressione può condurlo ad idee di possessione, di dannazione, con
tendenza al suicidio, in genere per annegamento.
Sintomi generali
Pulsatilla è un soggetto freddoloso, eppure aggravato in una stanza troppo calda, con ricerca di aria aperta. Costantemente infastidito dal temporale, appare sempre
migliorato da un movimento moderato, mentre un movimento intenso lo fa aggravare. Dal punto di vista alimentare
desidera alimenti e bevande fredde, mentre ha avversione per i cibi troppo caldi e quelli grassi in generale (panna e burro ad esempio). Ha sovente la bocca secca e pur tuttavia
non ha mai sete, neanche durante gli stati febbrili. La notte non riesce ad addormentarsi, e al mattino si sveglia con una certa difficoltà; durante la notte dorme con braccia e mani sollevate, per favorire il ritorno venoso.
Sintomi Locali
CAPO – vertigini al mattino al risveglio, che lo obbligano a ricoricarsi;
cefalee congestive pulsanti e laceranti, soprattutto temporali, al momento della pubertà, prima e durante le mestruazioni (minori dalla loro soppressione), sovente unilaterali,
minori se il malato si corica sul lato doloroso (per aumento
della congestione); Emicrania destra con le modalità di cui appena detto.
OCCHI – vene retiniche dilatate all’esame del f.o.,
specie durante le cefalee; orzaioli (uno dei principali rimedi).
ORECCHIE – Dolori di ascessi che si vogliono aprire (con le secrezioni tipiche del rimedio).
APPARATO DIGERENTE – lingua ricoperta da una patina bianco-sporco; gusto cattivo in bocca specie al mattino al risveglio; sensazione di
pesantezza allo stomaco, come una pietra, sempre al mattino; lentezza della digestione; grande variabilità nell’aspetto delle
feci: non si hanno mai due defecazioni simili per colore e consistenza.
APPARATO GENITO-URINARIO – mestruazioni in genere poco abbondanti e in ritardo (ma possono essere anche anticipanti ed abbondanti, come pure intermittenti); soppressione delle mestruazioni dopo che ci si è bagnati i piedi; le mestruazioni sono spesso accompagnate da coliche uterine.
Pulsatilla favorisce il menarca. Leucorrea giallo-verdastra, spessa come crema e, contrariamente agli altri scoli mucosi, anche irritante e bruciante.
Utero più o meno prolassato a causa della congestione venosa.
Pulsatilla non ha particolari sintomi ovarici, tuttavia agisce bene sul
testicolo: dolore e gonfiore la indicano nella orchite, nella epididimite e nelle nevralgie testicolari (utile pertanto nelle complicanze testicolari della parotite).
Scomparsa del latte nelle nutrici mentre allattano; lattazione in donne che non sono incinta e nelle giovani al momento della pubertà.
Incontinenza urinaria diurna e parziale ad ogni scossa del corpo (tosse, riso, ecc.) o sotto viva emozione (paura, rumore improvviso, ecc.);
enuresi in bambini che di giorno hanno improvvisi ed irresistibili bisogni di urinare.
APPARATO RESPIRATORIO – il rimedio fa secernere abbondantemente le mucose (bronchiti,
broncopolmoniti) di un espettorato spesso e giallastro: tosse produttiva di giorno e secca di notte; tosse subito prima delle mestruazioni, sparisce alla loro comparsa;
Tubercolosi in fase iniziale: dolore sopra e sotto-claveare per cogestione apicale.
APPARATO CIRCOLATORIO – per la sua azione sulla parete venosa, predispone a varici e
varicocele, nonché ad infiammazione dei vasi: vene blu con dolori lancinanti; flebiti puerperali; varicosità su volto ed in diverse parti del corpo; gonfiori edematosi di mani e piedi: a volte solo
impastamento sovramalleolare; mani e gambe violacee; geloni.
APPARATO M.SCHELETRICO – Pulsatilla lamenta spesso dolori erratici, che appaiono bruscamente e diminuiscono gradualmente: si accompagnano a brividi senza febbre. I dolori non sono mai brucianti. Tali dolori interessano spesso le articolazioni, che appaiono rosse e gonfie, ed i muscoli.
NOTE - La monolateralità di molti sintomi è una caratteristica del rimedio: è possibile così osservare sudori solo su una metà del corpo, mentre l’altra resta asciutta.
Sindrome minima di valore massimo
- Facilità alla commozione (rapidamente migliorata dalla consolazione);
- Desiderio di compagnia; - Si offende facilmente;
- Timidezza (con facilità ad arrossire in presenza del sesso opposto);
- Paure caratteristiche: del buio, della solitudine, dei fantasmi;
- Freddoloso ma aggravato dal calore eccessivo;
- Desiderio di aria aperta;
- Migliorato da un movimento moderato (camminare, danza classica);
- Avversione per i cibi grassi ed i cibi troppo caldi;
- Assenza di sete (anche durante gli stati febbrili);
- Peggiore prima del flusso mestruale (con miglioramento alla sua comparsa);
- Orzaioli;
- Varici degli arti inferiori;
- Geloni;
- Dolori erratici ad articolazioni e muscoli, accompagnati da brividi senza febbre;
- Secrezioni mucose dense e giallastre, non irritanti (fatta eccezione per la leucorrea)
Studio repertoriale del rimedio
- MIND, Weeping, Tearful mood, causeless (III grado)
- MIND, Company, desire for (II)
- MIND, Offended, easily (II)
- MIND, Timidity, bashful (III)
- MIND, Fear, dark (II)
- MIND, Fear, alone, being of, (II)
- MIND, Fear, ghosts, of (II)
- GENERALITIES, Cold in general, agg. (II grado)
- GENERALITIES, Warm, agg. (III)
- GENERALITIES, Warm, room agg.(III)
- GENERALITIES, Air open, desire (III)
- GENERALITIES, Air open, amelioration (III)
- GENERALITIES, Motion, amelioration (III)
- GENERALITIES, Menses, before (III)
- GENERALITIES, Food, warm food, agg. (III)
- EYE, Styes (III grado)
- STOMACH, Aversion, fat and rich food (III)
- STOMACH, Thirstless, heat during (II)
- EXPECTORATION, Yellow, morning (III)
- EXTREMITIES, Varices, lower limbs (III)
- EXTREMITIES, chilblains (III)
- EXTREMITIES, Pain, chill during (III)
- EXTREMITIES, Pain, wandering shifting (III)
Prevalenza miasmatica, costituzione caratteristica e punto di Weihe
Il miasma prevalente è deducibile da alcune caratteristiche generali del rimedio: l’aspetto tipico delle secrezioni mucose, dense e giallastre, il miglioramento per effetto del movimento, sia pure moderato, uniti alla tendenza all’aumento ponderale, lo confermano come un
rimedio a prevalenza sicotica.
Per ciò che riguarda la costituzione fisica cui più facilmente esso si addice, quella
carbonica e quella fosforica sono senza dubbio le due a cui più frequentemente è necessario prescriverlo. Sono soprattutto le caratteristiche dominanti di affettività, emotività e variabilità dei sintomi, unite alla freddolosità con aggravamento per effetto del calore, alla debolezza delle vie respiratorie ed alla lassità venosa, che richiamano alla mente la costituzione fosforica, al punto da giustificare come mai gli autori di scuola francese comprendano il rimedio tra quelli indicati per la cura del
tubercolinismo, diatesi tipica dei soggetti longilinei e caratterizzata da molti degli aspetti appena citati.
Infine il Punto di Weihe caratteristico è situato piuttosto in basso, in fossa iliaca sinistra.
Genio del rimedio e sue possibili evoluzioni
Nel caso del rimedio in questione l’atteggiamento mentale più evidente è il costante bisogno di manifestazioni di conforto e simpatia, necessarie a sollevare il soggetto PULSATILLA dal
senso di abbandono (uno dei pochi rimedi al III grado nella relativa rubrica del repertorio di Kent – forsaken feeling), che periodicamente riaffiora: ogni situazione capace di rievocare questo sentimento di profonda solitudine, infatti, determina il riaffacciarsi di quei sintomi –
facilità al pianto e rapido miglioramento per effetto della consolazione – che rendono così mutevole l’umore del soggetto PULSATILLA.
Possiamo ipotizzare che questo sentimento d’abbandono origini dalla ricorrente percezione dell’ambiente circostante come ostile alla propria persona, per sua natura, invece, orientata a dare e ricevere amore in maniera illimitata ed incondizionata. Tutte quelle circostanze che si oppongono a questo flusso naturale, determinano così il riaffacciarsi di questo sgradevole sentimento, fino alla sua strutturazione nella mentalità della persona. La conseguenza di questa sofferenza interiore è una caduta della vitalità del soggetto, che si ripercuote in primis sulla circolazione sanguigna, che di questa vitalità è il vettore, rallentandone il flusso proprio là dove esso avviene a più bassa pressione (distretto venoso). Da questa stasi, come abbiamo visto, deriva un rallentamento funzionale di tutto l’organismo, dovuto alla scarsa ossigenazione ematica, che condiziona il verificarsi di quei sintomi generali, che meglio caratterizzano il rimedio. Non a caso il movimento moderato migliora il quadro generale, perché riattiva la circolazione, consentendogli, almeno per un po’, di assolvere al meglio le sue funzioni.
La naturale predisposizione dell’essere femminile a mettere la propria vita al servizio dell’amore, inclinazione che l’essere maschile può interiorizzare solo come conseguenza del processo educativo-formativo, di cui proprio la donna dovrebbe essere artefice principale, può spiegare il motivo per il quale il rimedio si addice con maggiore frequenza proprio alle persone di sesso femminile. Il riscontro, inoltre, della frequente necessità di somministrare il rimedio in età infantile, deriva probabilmente dal fatto che traumi affettivi legati ad atteggiamenti errati tra i genitori, se si verificano ripetutamente, interferiscono con il normale processo di sviluppo psicofisico del bambino, facendogli così mancare il giusto supporto affettivo, necessario a finalizzare al meglio, ed in conformità alla propria natura, le sue azioni quotidiane.
L’atteggiamento mentale della persona lasciata a se stessa, o incapace di modificare, almeno temporaneamente, l’oggetto del suo amore, rivolgendo la sua vita ad attività che meno frequentemente possano rievocare il trauma dell’abbandono (lavoro, volontariato, parenti collaterali, ecc.), comporta un progressivo sconfinamento verso una costante depressione del tono dell’umore che, se associata ad una certa quota di irritabilità, potrà richiedere per la terapia il binomio LYCOPODIUM-LACHESIS oppure, particolarmente nei soggetti longilinei, LYCOPODIUM-SILICEA, mentre se caratterizzata da una prevalente apatia mentale, farà sicuramente pensare a SEPIA. In tutti i casi, comunque, la congestione portale richiederà frequentemente, tanto in acuto che in cronico, l’utilizzo di NUX VOMICA.
All’opposto, l’azione curativa di PULSATILLA condurrà al ritorno verso rimedi decisamente più costituzionali, e quindi corrispondenti ad una situazione di maggiore equilibrio psicofisico che, a seconda dell’aspetto morfologico predominante, saranno rispettivamente CALCAREA CARBONICA e CALCAREA PHOSPHORICA.
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