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FAQ (Frequently Asked Questions)
 - Omeopatia per l'apparato genitale
 

Le scrivo per avere un consiglio a livello omeopatico per la cura della candida vaginale di cui soffro da alcuni mesi: non avendo ottenuto alcun risultato con terapie allopatiche vorrei infatti avvalermi della medicina omeopatica

Trattandosi di un disturbo ad andamento cronico, non mi è possibile indicarle direttamente un rimedio capace di guarirla. In tutti questi casi, infatti, l'omeopatia nella sua forma più vera, efficace e priva di effetti collaterali, non cura direttamente la malattia o la causa della stessa (nel suo caso la candida, appunto), ma mira ad identificare, attraverso un esame minuzioso di tutto il suo organismo, la condizione predisponente che la rende suscettibile ai disturbi e le impedisce di pervenire ad una guarigione soddisfacente. In tale maniera la terapia omeopatica è sempre personalizzata e, così facendo, mira a risolvere, insieme alla malattia, le cause effettive che la sostengono, senza eliminare le quali, nella migliore delle ipotesi, i suoi disturbi sono comunque destinati periodicamente a riaffiorare.


Buonasera, io ho un quesito da porle. Vivo una situazione familiare dove il mio essere maschio viene sempre calpestato, sono senza padre e figure paterne, le donne che dovrebbero badare a me mi trattano nel peggiore dei modi negando di fatto la mia mascolinità. Questo si ripercuote soprattutto nei rapporti interpersonali dove, con molta difficoltà, riesco a malapena a impormi, sono terrorizzato dalle femmine e ho paura dei maschi. Dopo molto tempo in queste condizioni, sul mio glande è comparsa una dermatite seborroica con tanto di candida, dovuto, mi dice la scienza medica, al "troppo stress", e io sono convinto che ci sia una relazione tra la mia malattia di "invecchiamento" al pene e i maltrattamenti che devo subire. Mi chiedevo se potesse darmi un barlume di speranza con qualche rimedio omeopatico.

Omeopaticamente, in tutti i disturbi a carattere cronico-recidivante, come quello di cui lei soffre, è necessario effettuare una visita preliminare: proprio come lei stesso ben ha scritto, è molto probabile che le condizioni familiari in cui vive possano aver determinato una modificazione permanete dell'armonia funzionale di tutto il suo organismo, predisponendola al disturbo di cui lei soffre, ed impedendo al suo organismo, nel contempo, di pervenire ad una spontanea remissione dei sintomi. E' proprio dunque questa condizione individuare di predisposizione che è necessario curare, affinché lei possa ottenere una guarigione ce risulti, nel tempo, pienamente soddisfacente.


Sono un uomo di più di 40 anni e scrivo per avere da voi, se possibile, un aiuto. Soffro da diversi anni di infezioni ricorrenti all’apparato urogenitale, prima una prostatite recidivante da Enterococcus faecalis trattata con svariati antibiotici, poi una cistite, ma da un paio di anni mi tormenta un uretrite: ho fatto varie volte il tampone ureterale ed in alcuni casi è risultato positivo anch’esso per Enterococcus faecalis. Anche in questo caso antibiogramma con assunzione di molteplici antibiotici, ma il risultato è sempre lo stesso: dopo un po’ l’infezione si ripresenta con bruciore alla punta del pene e, se trascurata, con ripercussioni anche sull’ erezione. Ho praticato anche altri esami per escludere altre patologie tipo: spermiocoltura ( solo una volta positiva per lo stesso batterio), ricerca gonorrea, miceti, trichomonas, chlamydia uretrale, mycoplasma hominis, sempre negativi. Detto questo spero di essere stato esaustivo nel darvi delle informazioni affinché voi possiate stabilire una terapia idonea per me.

Purtroppo non posso indicarle un rimedio da prendere, semplicemente perché l’omeopatia, nei casi come il suo, in cui cioè le affezioni hanno la tendenza a recidivare con frequenza, non aggredisce direttamente i germi, ma cura l’organismo che ne è suscettibile. Infatti, il continuo ritorno dei sintomi è proprio indice di una suscettibilità individuale, che nessuna terapia antibiotica potrà mai curare definitivamente. Attraverso un colloquio prolungato, invece, ed una visita medica appropriata, è possibile arrivare a comprendere tale stato di suscettibilità, realizzando così una terapia personalizzata che mira alla rimozione non degli effetti, ma bensì delle cause reali che condizionano il continuo ritorno dei suoi sintomi.

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