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FAQ omeopatia
 - Frequently Asked Questions

 
  • Omeopatia classica
    Quali sono le caratteristiche che differenziano un omeopata da un medico tradizionale, e cosa s'intende per omeopatia unicista?
    Ciò che differenzia un omeopata da un medico tradizionale, o più precisamente allopatico, è un approfondimento delle conoscenze mediche che conducono a spostare l'obiettivo delle cure dalla sola malattia locale – mentale o fisica che sia – a questa, in realtà, quale aspetto più evidente di un disordine funzionale di tutto l'organismo, rispettandone in questa maniera quella visione unitaria dell'essere umano, che risponde a tutti gli stimoli, microbiologici o meno, sempre come fosse una cosa sola di mente e corpo. Questa visione unitaria della persona, che rende l'omeopatia una medicina olistica per eccellenza, fa sì che in ogni affezione il medico omeopata somministri un solo rimedio alla volta, capace di coprire il maggior numero di sintomi contemporaneamente presenti, mentali come fisici. Questo modo di prescrivere è alla base dell'omeopatia unicista, la forma più originale e originaria dell'omeopatia, che è anche quella che, se applicata correttamente, permette di ottenere i risultati sicuramente più soddisfacenti e sicuri.
    -Omeopatia classica unicista: FAQ »
  • Omeopatia: depressione
    E' possibile guarire dalla depressione con l'omeopatia?
    La depressione è in realtà un termine piuttosto vago che identifica molti aspetti del tono dell'umore che esprimono una sofferenza della persona e una ridotta capacità di provare, per gradi diversi, emozioni e sensazioni positive, con prevalenza, all'opposto di quelle negative, che possono arrivare a svuotare progressivamente la persona di ogni interesse per le attività quotidiane, le relazioni sociali e affettive, in un appiattimento emotivo che la rende sempre più estranea ad ogni contesto. Come si può capire, dunque, il termine indica numerose sfaccettature che possono andare da quadri transitori e tendenti alla risoluzione spontanea, fino a situazioni sempre più recidivanti, che arrivano a permeare progressivamente tutto il vissuto della persona. Proprio per questo motivo, l'omeopatia ha una serie di rimedi che possono intervenire nei diversi stadi e nelle diverse manifestazioni – più o meno profonde – della depressione, apportando sempre un sicuro beneficio che può diventare anche di totale remissione dei sintomi in relazione o al precoce intervento con l'omeopatia, oppure alla capacità, da parte del paziente, di seguire nel tempo le cure omeopatiche.
    -Omeopatia per curare la depressione: FAQ »
  • Omeopatia: ansia
    Si può curare l'ansia con l'omeopatia?
    Anche qui – come nel caso della depressione – il termine ansia è molto vago e comprende uno stato di tensione emotiva che disturba, a gradi diversi, le normali attività della persona, fino a quadri sempre più profondi e viscerali che possono arrivare a configurare il cosiddetto disturbo da attacchi di panico, in cui l'ansia si manifesta con una tale acutezza, e la contemporanea presenza di altri e sgradevoli sintomi fisici, da configurare a volte uno stato di tale apprensione in chi ne soffre, che finisce col rendere impossibile la frequentazione di alcune situazioni, per lo più ambientali. E anche per questi disturbi l'omeopatia può intervenire con rimedi specifici ai diversi gradi del disturbo, oppure in relazione alle diverse situazioni in cui si verificano (prima di gare e prove importanti, in spazi chiusi o affollati, in luoghi eccessivamente aperti, attraversando ponti o luoghi elevati, in presenza di persone sentite come superiori, appartenenti all'altro sesso o più in generale in situazioni conviviali). Ovviamente la durata della cura dipenderà da molti fattori, ma proprio per la sua peculiarità di rispettare le sottili differenze che, in termini di intensità e causa scatenante, caratterizzano il disturbo d'ansia, anche in questo caso l'omeopatia può considerarsi la cura più efficace di questi disturbi, nonché altresì priva di sgradevoli effetti secondari.
    -Omeopatia per curare l'ansia: FAQ »
  • Omeopatia: ipertensione
    Esistono cure omeopatiche per l'ipertensione?
    L'ipertensione arteriosa rappresenta un disturbo molto frequente dopo una certa età, e nelle donne in particolare dopo la menopausa, disturbo per il quale spesso non si trova alcuna causa che la giustifichi (ipertensione essenziale). Proprio questo dato deve portare in realtà a considerare l'elevazione dei valori della pressione arteriosa, sopra quelli di 140/90 - considerati mediamente di riferimento prima di intraprendere una qualsiasi terapia farmacologica - come un meccanismo di adattamento dell'organismo a situazioni personali e ambientali che richiedano evidentemente un innalzamento della pressione di perfusione dei singoli organi e tessuti. Interferire, dunque, con tali meccanismi, a lungo termine, può limitare le capacità vitali di un individuo, così come lasciare i valori stabilmente elevati, può provocare all'opposto, e sempre a lungo termine, danni d' organo anche gravi. L'omeopatia in questi casi interviene, attraverso una cura sempre personalizzata, a ripristinare quelle condizioni dell'organismo che gli permettono di adattarsi con rapidità e prontezza al variare delle situazioni, ripristinando dunque normali valori pressori in relazione ad un maggiore vitalità di tutto l'organismo. Ovviamente ciò non è sempre possibile laddove condizioni legate all'età o alla predisposizione genetica, riducano in maniera sempre maggiore il lume vascolare, come accade nell' aterosclerosi aggressiva o avanzata, dove allora l'omeopatia interverrà maggiormente per impedire l'evolutività di quest'ultima, piuttosto che sul controllo dei valori che, in questo caso, potranno beneficiare anche, e in contemporanea, di una terapia farmacologica, ma al dosaggio minore, e quindi anche con i minori effetti collaterali possibili.
    -L'omeopatia per la cura dell'ipertensione: FAQ »
  • Omeopatia: allergie
    E' possibile curare le allergie stagionali solo con l'omeopatia?
    L'allergia rappresenta una risposta esagerata dell'organismo a stimoli solo debolmente irritanti; ovviamente il problema si complica nei grandi centri urbani dove a tutto questo stato si aggiungono le conseguenze dell'inquinamento atmosferico. Antistaminici e cortisonici, sovente utilizzati insieme nelle fasi di massima riacutizzazione dei sintomi, hanno un valore solo palliativo, che tuttavia, nel lungo termine, favorisce l'approfondimento dei sintomi, che così possono arrivare ad interessare tratti delle vie respiratorie sempre più profondi, come laringe, trachea o anche i bronchi. Anche in questi casi l'omeopatia, considerando l'iperreattività come una manifestazione non solo fisica ma bensì di tutto l'organismo, è in grado di curare questi disturbi in maniera senza dubbio più radicale e causale, intervenendo con successo anche in quelle fasi di riacutizzazione che tuttavia, con una cura cosiddetta di fondo, diventeranno progressivamente sempre meno frequenti e fastidiose.
    -L'omeopatia per curare le allergie: FAQ »
  • Omeopatia: malattie della pelle
    Esistono cure omeopatiche per la psoriasi?
    La psoriasi è una malattia complessa, su base autoimmune, che dunque, fin da subito, non coinvolge solo la cute, ma bensì tutto l'organismo e il suo corretto funzionamento. Esistono forme variegate riguardo alla sua presentazione clinica, e forme che coinvolgono fin da subito anche altre parti del corpo, come le articolazioni (artrite psoriasica). Anche in questi casi l'omeopatia è spesso in grado di intervenire con successo, tutte quelle volte, però, in cui la persona ha la capacità di perseverare nelle cure omeopatiche, il cui primo obiettivo, molto spesso, è disintossicare l'organismo dall'azione dei comuni farmaci, locali e sistemici, che tendono a limitarne la sua presentazione esteriore, ma non agiscono sulle cause effettive e profonde: queste, infatti, unitamente alla predisposizione genetica, comprendono situazioni ambientali e personali che l'omeopatia, a differenza della medicina tradizionale, è sempre in grado di considerare, realizzando in questi casi una terapia olistica, che si estende in realtà a tutto il mondo relazionale della persona, migliorandone adattabilità e reattività, e quindi nel complesso la sua fisiologia, che si assocerà così alla progressiva attenuazione dei sintomi cutanei non per semplice soppressione (approfondimento), ma per reale ripristino di migliori condizioni complessive di salute.
    -L'omeopatia per curare le malattie della pelle: FAQ »
  • Omeopatia: apparato genitale
    Esistono cure omeopatiche in grado di curare la candida?
    La candida albicans è un ospite abituale del nostro organismo che, in particolari condizioni – stress prolungati, alterazioni della microflora intestinale o disordini dell'alimentazione – diviene patogena per l'essere umano, con affezioni a volte localizzate e altre più diffuse. L'omeopatia condivide con la medicina tradizionale le indicazioni dietetiche e comportamentali che prevedono, tra l'altro, una restrizione di alcuni cibi per un periodo di tempo più o meno esteso ma, a differenza della medicina allopatica, non utilizza farmaci mirati ad eradicare il germe, ma bensì tesi a modificare le condizioni organiche che ne hanno favorito lo sviluppo, realizzando così una cura diretta alla causa reale dell'affezione – lo stato di suscettibilità dell'organismo – e non solo a debellare il germe, con le inevitabili recidive in questi casi, che dipendono proprio dal non aver eliminato questo stato di predisposizione dell'organismo ospite.
    -L'omeopatia per la cura dell'apparato genitale: FAQ »
  • Omeopatia in gravidanza
    Esistono controindicazioni all'utilizzo dell'omeopatia in gravidanza?
    La medicina omeopatica è sicuramente la terapia più sicura e anche efficace in gravidanza, perché capace di rispettare al meglio sia l'organismo della mamma, che in questa fase vede necessariamente aumentate le sue richieste metaboliche e funzionali, sia quello del feto che, sia pur protetto dall'ambiente gestazionale in cui si sviluppa, particolarmente nel primo trimestre di gravidanza, può presentare suscettibilità spiccata a insulti microbici così come farmacologici, questi ultimi mai particolarmente sicuri durante tutto il periodo della gravidanza. Unica controindicazione, proprio nel primo trimestre, all'utilizzo dell'omeopatia è rappresentata dal solo rimedio Apis, che si è visto potrebbe provocare aborti in soggetti particolarmente sensibili alla sua azione. Tuttavia per tutti gli altri disturbi, tanto in acuto che in cronico, fino alle fasi che precedono immediatamente il parto, l'omeopatia, come ripeto, è da considerarsi la terapia da preferire in questo delicato momento della vita, sebbene, proprio per questo motivo, sempre sotto stretto controllo di un medico omeopata esperto.
    -Omeopatia in gravidanza: FAQ »
  • Omeopatia pediatrica
    Anche bambini molto piccoli possono essere curati con l'omeopatia?
    L'età infantile è quella che certamente trova il maggior beneficio, soprattutto in termini di rapidità d'azione, dalle cure omeopatiche. Questo perché tanto più è tenera l'età dei bambini, tanto più l'omeopata, che non necessariamente deve essere anche un pediatra, può agire su di un organismo ancora scarsamente sottoposto a terapie allopatiche o vacciniche, che contrastano, le prime, con i naturali meccanismi di difesa dell'organismo - in questa fase in via di sviluppo e quindi ancora più delicati - oppure, come nel caso dei vaccini, espongono i piccoli ad un carico microbiologico ancora troppo grande e comunque sproporzionato. Ma ancor prima che fin dai primissimi giorni di vita, meglio sarebbe cominciare le cure omeopatiche dei piccoli quando sono ancora in utero, somministrando alla mamma in gravidanza quella terapia – sovente chiamata di eugenetica – che è capace di aiutarla a portare a termine il periodo di gestazione nel modo migliore possibile sia per lei che, ovviamente, per il nascituro, non esposto così, fin da prima della sua nascita, ad insulti iatrogeni o infettivi, ai quali, specialmente nel primo trimestre di gravidanza, i feti risultano essere particolarmente suscettibili.
    -Omeopatia pediatrica per la cura del bambino: FAQ »
  • Omeopatia: disturbi vari
    L'omeopatia può aiutare a dimagrire?
    La tendenza al sovrappeso e all'obesità sono la conseguenza di molteplici fattori, in parte ereditari, come ben esprime la diversa costituzione anatomica dei singoli soggetti, e in parte acquisiti, come conseguenza di abitudini alimentari e motorie sicuramente errate. Ma è in particolare nell'età adulta che anche fattori emotivi ed ormonali (come accade spesso nelle donne in menopausa) favoriscono l'aumento ponderale. Proprio per la sua azione sempre tesa a curare l'organismo nel rispetto della sua complessità psicofisica e anatomica-funzionale, l'omeopatia può intervenire fin dall'età adolescenziale a modificare la tendenza all'adiposità; e proprio per la sua capacità di agire sempre e comunque su predisposizioni temperamentali che possono condizionare la ricerca dei cibi più energetici e stimolanti, ma anche più calorici, anche in età adulta - dove dunque l'adiposità non necessariamente dipende solo ed esclusivamente dalla conformazione fisica - si dimostra valida nel favorire il conseguimento di un regime dietetico più corretto, e in grado di far ritrovare anche quella quota di energia e vigore fisico che si associ alla capacità di sostenere sforzi fisici progressivamente più impegnativi, e per questo anche più gratificanti ed effettivamente efficaci sulla perdita di peso.
    -Curarsi con l'omeopatia: FAQ »
  • Omeopatia: rimedi e prodotti
    E' possibile abbassare il colesterolo solo con rimedi omeopatici?
    L'ipercolesterolemia prevede in realtà forme prevalentemente secondarie a disordini alimentari, e forme su base genetica dovute a deficit di enzimi che entrano nel metabolismo del colesterolo, importante a sua volta nella formazione delle membrane cellulari e di alcuni ormoni del nostro organismo. Se le forme dovute a prevalente disordine alimentare sono certamente le più curabili con l'omeopatia, le altre possono comunque ugualmente beneficiare dell'intervento omeopatico per evitare che, alla quota cosiddetta endogena, di colesterolo, finisca per sommarsi quella di provenienza esogena, e cioè dalla dieta. Il beneficio migliore che possa fornire l'omeopatia nella cura del colesterolo, consiste proprio nella possibilità di seguire una dieta più equilibrata e meno calorica – con conseguente riduzione anche del peso corporeo – e di favorire una ripresa dell'attività motoria che in molti soggetti ipercolesterolemici è sostituita da una certa tendenza alla sedentarietà. In alcuni casi, poi, si potranno associare integratori dietetici di derivazione vegetale, o comunque compatibili con le cure omeopatiche, e certamente privi degli effetti secondari che spesso rendono le terapie tradizionali – con le cosiddette statine – sgradite a coloro che devono sottoporvisi.
    -Rimedi e prodotti omeopatici: FAQ »
  • Corsi di omeopatia
    Quali corsi di omeopatia permettono di ottenere la migliore preparazione professionale in questo campo?
    Molte sono le offerte di corsi di omeopatia, che variano soprattutto in relazione all'indirizzo terapeutico prevalente della scuola (per intenderci unicista, complessista o pluralista). Tra questi, è indubbiamente l'indirizzo unicista quello da preferire, sebbene sia comprensibile che il medico che ancora provenga solo da una preparazione medica universitaria, e cioè ancora non abbia cominciato ad esercitare la professione con continuità, sia più attratto dagli altri due indirizzi, che continuano a soffermarsi ancora sulle singole patologie, piuttosto che su queste come aspetto più evidente di un organismo – per definizione unitario – malato, invece, nella sua complessità. Di certo i corsi triennali di base, proprio per la ricchezza delle informazioni che provengono dalle osservazioni degli omeopati più rinomati e qualificati, difficilmente permettono al discente di calarsi immediatamente nella realtà professionale, e quindi di soddisfare con competenza le richieste dei pazienti di cure più adatte ai loro singoli casi e certamente meno tossiche. In questo scenario, i corsi di omeopatia proposti in questo sito, hanno come scopo proprio quello di porsi a ponte tra il puro nozionismo e la possibilità di fare di questo una professione di successo, sfruttando i molti anni di pratica appassionata, preceduti dall'aver avuto la possibilità di frequentare, in fase di apprendimento della materia, esimi maestri tra cui il prof. A. Negro. La possibilità di usufruire dei corsi direttamente da piattaforma on line rende molto facile e sempre accessibile l'apprendimento, e permette inoltre ai discenti di restare in costante contatto con l'autore dei corsi che, pur esercitando e insegnando l'omeopatia prevalentemente a Roma, proprio grazie ai mezzi moderni saprà in ogni istante guidare i suoi allievi alla miglior comprensione dei contenuti dei corsi e, conseguentemente, dei loro pazienti.
    -Corsi di omeopatia: FAQ »
Vedi anche » Altri disturbi e rimedi omeopatici

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