Sono una donna in gravidanza che soffre di insonnia e dolori cervicali. E’ possibile ricorrere in gravidanza alla medicina omeopatica per curare i disturbi del sonno?
Il periodo della gravidanza è senza dubbio quello in cui una medicina dolce e sicura come quella omeopatica appunto, trova più frequentemente utilizzo. Oltre che per la cura del disturbo d'insonnia a cui lei fa riferimento, è certamente molto utile per accompagnarla senza pericoli durante tutto il periodo di gestazione e facilitare altresì il parto e i primi istanti di vita del nascituro. Le ricordo comunque che tutte le volte che il disturbo di cui lei soffre abbia la tendenza a recidivare con frequenza o comunque a cronicizzare, indipendentemente dall'età e dal particolare momento che si sta vivendo - la gravidanza nel suo specifico caso - è sempre necessario effettuare una visita accurata, che abbia come scopo quello di individuare e curare le cause profonde del suo disturbo, non rimuovendo le quali qualsiasi malessere, anche se sottoposto alla più accurata terapia sintomatica, avrà sempre la tendenza a ripresentarsi.
Vorrei rivolgermi a lei per un consulto circa due aborti spontanei di cui ho avuto esperienza nello scorso anno. Per la medicina tradizionale sono assolutamente sana, e non vi sono incompatibilità tra me e mio marito, ma ora ho forti timori nel mettere in progetto una terza gravidanza, anche perché la ginecologa che mi segue, mi ha prospettato l'idea di prendere del cortisone durante i primi tre mesi, per attenuare i miei anticorpi, che secondo lei sono all'origine di queste interruzioni… ma il pensiero del cortisone mi lascia assolutamente perplessa. E' possibile approfondire questo tema con l'aiuto della sua competenza e della medicina omeopatica?
La medicina omeopatica può sicuramente esserle di aiuto laddove non esistano, come mi sembra di capire dalla sua, impedimenti meccanici al fisiologico proseguimento della gravidanza. Lo scopo di una corretta cura omeopatica, infatti, è quello di ristabilire, in maniera del tutto naturale, e senza spiacevoli effetti collaterali, l'armonico funzionamento dell'organismo umano che spesso, per le cause più disparate, comprendenti situazioni protratte di stress, dispiaceri molto intensi, traumi fisici o emotivi ripetuti, subisce una modificazione permanente dei suoi fisiologici processi vitali, rendendo problematico lo svolgimento di funzioni naturali, come nel suo caso quella riproduttiva, che in condizioni normali si realizzano senza alcuna difficoltà.
Informandomi su internet a proposito della presenza in omozigosi
del
MTHFR
ho letto che è opportuno far fare questo esame anche a
mia sorella. Eventualmente, ci sono cure omeopatiche che possano
essere di prevenzione nel corso degli anni? Le mie preoccupazioni
derivano dal fatto che i nostri genitori hanno presentato
purtroppo eventi di infarto del miocardio, vasculopatia cerebrale,
episodi ischemici.
L'omeopatia non può modificare il corredo enzimatico di un adulto,
ma sicuramente può aiutare a prevenire l'insorgenza delle malattie
cardiovascolari sia migliorando il funzionamento fisiologico
dell'organismo sia, come conseguenza di questo miglioramento,
rendendo più facile l'adozione di quelle misure preventive
consigliabili a tutta la popolazione e soprattutto a chi, come nel
caso suo e di sua sorella, abbia una familiarità così evidente per
le malattie cardiovascolari; queste misure preventive comprendono
la pratica regolare di attività fisica, un’alimentazione corretta,
che non ecceda in proteine animali e cibi ad alto contenuto di
colesterolo, il controllo regolare dei valori pressori ed il
mantenimento dei valori della glicemia entro il range di
normalità. Inoltre l'omeopatia, effettuata regolarmente durante il
periodo della gravidanza, può evitare che alterazioni del corredo
genetico, codificanti varianti enzimatiche anomale, possano
trasmettersi al feto, realizzando così un intervento di
prevenzione in utero che prende il nome di eugenetica.
Da qualche mese soffro di una forte allergia agli acari. Dopo diverse settimane di cure con l’antistaminico, su consiglio del mio farmacista ho deciso di passare all'omeopatia. Prendo ora il Ribes Nigrum e mi sembra di stare meglio. Poiché sospetto di essere incinta, vorrei sapere se tale sostanza può essere nociva per il feto.
Da ultimo: posso continuare ad assumere le classiche tisane diuretiche anche nel caso in cui i miei sospetti di gravidanza fossero fondati?
Il prodotto che le è stato consigliato, almeno in base al dosaggio che lei riferisce, mi sembra più un fitoterapico che un omeopatico vero e proprio; a questo proposito le ricordo la differenza: l’omeopatia utilizza anche rimedi di origine vegetale, ma diluiti e dinamizzati, e precedentemente somministrati alla persona sana, al fine di determinarne, per analogia, i sintomi per i quali, nel malato, potranno venir somministrati. Proprio perché diluiti e dinamizzati, i rimedi omeopatici hanno molto attenuato il potere tossicologico, e sfruttano principalmente quello terapeutico di stimolo dei naturali processi di difesa dell’organismo umano. I rimedi fitoterapici, pur avendo una minore tossicità dei farmaci di sintesi, possono comunque provocare nella persona effetti collaterali per i quali, al pari delle tisane, se utilizzati in maniera eccessiva, non sono mai completamente sicuri durante la gravidanza.
Soffro di amenorrea per ovaio policistico, per il quale ho assunto per 7 anni la pillola (l’amenorrea dura da quando ne ho smesso l’assunzione). Dopo una serie di esami la mia ginecologa mi ha detto che tutto è ok e di attendere semplicemente il ritorno del ciclo. Poiché desidero una gravidanza, vorrei che tutto tornasse a posto in breve tempo, e per questo motivo mi chiedevo se mai esistesse un prodotto omeopatico capace di agevolare il ritorno alla normalità e la ricomparsa delle mestruazioni.
Il consiglio che posso darle è di attendere ancora un poco per verificare il ritorno spontaneo del ciclo. Dal punto di vista omeopatico, invece, qualora il disturbo avesse comunque tendenza a mantenersi, le rammento che, in presenza di una malattia a carattere cronico-recidivante, è sempre necessario effettuare una visita accurata: l'omeopatia, infatti, non cura semplicemente la malattia, ma l'alterazione funzionale, probabilmente provocata in parte anche dall'assunzione della "pillola", del suo organismo, alterazione che ha favorito il verificarsi e il mantenersi del suo attuale disturbo. Solo, infatti, con una visita appropriata è possibile individuare le cause effettive della sua amenorrea , e riuscire così a ristabilire il corretto equilibrio delle sue funzioni, che la condurranno a ritrovare lo stato di salute come effetto di una rinnovata armonia dei suoi processi vitali.
Ho un problema di prolattina alta, volevo solo sapere se l'omeopatia può aiutarmi a riportare i valori a livello normale (premetto che sto cercando una gravidanza). In questo periodo sono un po' in ansia per dei problemi di salute di un familiare, forse influisce anche questo?
Sicuramente l'omeopatia può esserle di aiuto, riportando nella maniera più fisiologica possibile i valori da lei presentati nell'ambito di quelli considerati normali. Per far questo, però, è necessario sottoporsi ad una visita accurata: solo questa, infatti, può permetterci di individuare le cause reali che determinano l'innalzamento della sua prolattina, che a sua volta è semplicemente da intendersi come l'effetto terminale di uno squilibrio funzionale coinvolgente tutto il suo organismo. Proprio per questo motivo, anche lei capisce bene come la preoccupazione legata allo stato di salute di un suo conoscente può avere effetti oltremodo negativi su quanto da lei sofferto.
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