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FAQ (Frequently Asked Questions)
 - Omeopatia rimedi e prodotti
 

Le chiedo consigli riguardo al rimedio Argentum Nitricum. Personalmente sono stato inquadrato già a suo tempo da un medico omeopata con questo rimedio: cambia molto fra l'uso dello stesso alla 30 CH oppure alla 15 CH?

In linea di massima, le differenze tra le due diluizioni riguardano più che altro la profondità e la durata d’azione del rimedio, più breve nel caso della 15 CH rispetto alla 30. Per cui: se ha una patologia prevalentemente fisica, le consiglio la diluizione alla 15 CH, che però dovrà ripetere con maggiore frequenza, se sono presenti invece anche sintomi mentali è meglio la 30, ripetuta però con minor frequenza.


Prossimamente mi recherò a Zanzibar per un soggiorno mare, in un villaggio, di una settimana. Per un periodo così breve la profilassi antimalarica con i farmaci non è strettamente necessaria, ma suggeriscono quella comportamentale. A questa mi piacerebbe aggiungere un sostegno omeopatico per maggiormente proteggermi dal contrarre la malaria. Ho letto del LEDUM PALUSTRE, o di altre cose, ma vorrei un parere esperto.

Il rimedio cui fa riferimento nella sua è utilizzato soprattutto per la prevenzione delle punture d'insetto e nel caso effettivamente si venisse punti, mentre come rimedio di profilassi della Malaria, in omeopatia si è soliti assumere Arsenicum Album alla 5 CH, due granuli tutte le sere da far sciogliere sotto la lingua ad una certa distanza dai pasti, almeno trenta minuti, dal giorno precedente la partenza a quello successivo al rientro. In presenza di un inizio di sintomatologia può comunque intensificare l'assunzione del rimedio, anche ogni tre ore fino a miglioramento, senza comunque escludere una visita di controllo anche sul posto ed, eventualmente, il ricorso ai farmaci tradizionali qualora i sintomi, anche dopo l'assunzione del rimedio, non avessero alcuna tendenza a scomparire o, all'opposto, tendessero addirittura ad intensificarsi. Per le norme comportamentali valgono quelle solite: vestire con abiti lunghi e di colore chiaro, e fare attenzione all’uso di zanzariere negli ambienti che si frequentano.


Le vorrei porre una domanda per me basilare: da una parte, nella stragrande maggioranza dei Corsi di Laurea si insegna a diffidare della Medicina Omeopatica poichè non si basa su una logica scientifica; dall'altra alcuni medici, anche non ufficialmente "omeopati", consigliano e prescrivono terapie omeopatiche. Al di là di tutto questo: ESISTONO STUDI SCIENTIFICI SERI di tipo Caso-Controllo che dimostrano un'efficacia statisticamente significativa della medicina omeopatica rispetto al "placebo"? Se esistono perchè, come nel suo sito, non vengono presentati (almeno gli Abstracts) quando si parla di omeopatia?

Se è vero che nel mio sito non esistono abstracts relativi a studi scientifici sull’omeopatia, è pur vero che, scorrendo la sezione dei link, troverà sicuramente siti che forse nascono con intenti diverso dal mio, in cui sono riportati se non altro alcuni degli studi più importanti finora effettuati sulla materia. Per quanto riguarda comunque l’esistenza o meno di studi realmente validi, posso essere d’accordo con lei che, in tal senso, l’omeopatia appare un po’ fragile, ma il vero problema non dipende dal fatto che essa vorrebbe sottrarsi ad una dimostrazione di validità ed efficacia, quanto piuttosto dalla poca concordanza di opinioni tra gli stessi omeopati. In realtà molti tra questi sono ancora ben lontani dalla completa comprensione della metodica, e molto spesso esercitano l’omeopatia con criteri allopatici i cui risultati finiscono per contravvenire i reali intenti della metodica. Hahnemann, prevedendo tutto questo, aveva condotto i suoi studi in modo da standardizzare al massimo la metodologia affinchè potesse essere sempre riproducibile, e i suoi risultati verificabili alla luce delle osservazioni fatte. Nella mia attività di docente mi sforzo sempre di trasmettere ai discenti la necessità di rimanere fedeli alla metodologia hahnnemaniana, senza cadere in libere interpretazioni che, come lei ben capisce, se fossero applicate a studi che volessero essere scientifici, finirebbero per apportare confusione piuttosto che chiarezza. Purtroppo, però, chi spesso è in grado di portare avanti gli studi ne ha i mezzi economici ma non le competenze, e così, a mio modestissimo parere, l’omeopatia non riesce ad essere opportunamente testata così come meriterebbe e come effettivamente sarebbe volontà di chi la applica quotidianamente con pregevoli risultati. Mi permetta comunque di fare un’ulteriore osservazione: l’onestà, la sensibilità e il sentimento compassionevole di qualsivoglia medico dovranno sempre venire prima di qualsiasi studio scientifico che, caso mai, avrebbe sempre e solo il compito di confermare intuizioni e teorie le quali, solo con le doti appena descritte, sono poi realmente in grado di tradursi in un reale beneficio per chi soffre.


Fin da piccolo ho praticato tantissimo sport. Allenandomi parecchio ho iniziato ad avvertire, circa due anni fa, un dolore al pube. Mi è stato detto che avevo la pubalgia. Da quel momento sono entrato in un tunnel nel quale non vedo ancora la luce. Ho fatto svariate terapie (laser, onde d'urto, iniezioni sottocutanee, antinfiammatori, cortisone, ecc) ma la conclusione a tutto ciò è che continuo ad avere "i soliti" dolori. Poco tempo fa, parlando con un mio amico, mi ha parlato delle cure omeopatiche... mi può dare qualche consiglio?

In presenza di un disturbo a carattere cronico-recidivante, come quello di cui lei soffre, è sempre necessario indagare approfonditamente sulle cause reali che generano i sintomi da cui lei è affetto, attraverso un’accurata visita omeopatica. Nell'attesa, comunque, può provare ad assumere Rhus Toxicodendron in granuli alla cinque Ch: due granuli sotto la lingua, ogni tre ore, per alcuni giorni (non più di cinque).



Soffro molto spesso di mal di gola, mi basta un po' d'aria per avere le placche bianche, non posso stare con l'aria condizionata, non posso urlare, cantare...ed il male mi viene ogni 7-15 giorni e devo fare sempre cure antibiotiche... mi può consigliare qualcosa di diverso per favore?

Gentile sig.ra, la tendenza degli episodi di mal di gola a ripresentarsi puntualmente, indica che esiste una suscettibilità del suo organismo ai principali agenti infettanti responsabili di questo tipo di patologie. La cura antibiotica non fa che debellare l’infezione, ma, non essendo in grado di risolvere lo stato di suscettibilità che ne favorisce il ripetersi, non è in grado di prevenire il ritorno dei sintomi. Viceversa la terapia omeopatica, proprio perché diretta a potenziare i suoi naturali poteri di difesa, è in grado non solo di curarla ma anche di prevenire il ripetersi degli episodi. Nei casi acuti può comunque assumere Phytolacca Decandra alla 15 CH in presenza di solo dolore alla deglutizione, e Mercurius Solubilis 15 CH se compaiono “placche”. In entrambi i casi assuma il rimedio in numero di due granuli ogni due ore per i primi due giorni, e ogni 4 in terza giornata (i granuli vanno lasciati sciogliere sotto la lingua). Per la prevenzione del ripetersi degli episodi, invece, è necessario effettuare una visita.


Mia madre ha il Neuroma di Morton al piede destro: ha eseguito un po’ di infiltrazioni, ma la situazione non è migliorata. Penso che presto deciderà di operarsi per togliere il neuroma , ma nel frattempo voleva sapere se esistono delle medicine / creme omeopatiche che possano alleviare il dolore.
 

Provi a farle assumere per alcuni giorni Hypericum perfoliatum 15 CH: due granuli sotto la lingua, ogni tre- cinque ore, fino a miglioramento dei sintomi.


Ho due spine calcaneari e mi domandavo se le cure omeopatiche riescono a risolverle, e, se sì, in che modo.

L’omeopatia non può risolvere completamente il problema, ma sicuramente attenuare i disturbi conseguenti alla presenza delle spine calcaneari, per le quali si consiglia comunque di prendere in considerazione l'utilizzo di opportuni plantari. In presenza di dolorabilità della regione plantare, può trovare sicuro giovamento dall'utilizzazione di Arnica Montana e Rhus Toxicodendron: può utilizzarli separatamente, assumendo due granuli alla 5 CH di uno dei due rimedi, da far sciogliere sotto la lingua ogni tre ore per almeno tre-quattro giorni, oppure può assumerli in alternanza, e sempre alla 5 CH, ogni due ore per tre-quattro gg. Sulla pianta del piede può applicare della calendula pomata, tutte le sere prima di coricarsi, fino a miglioramento dei sintomi.


Soffro da anni di coliche intestinali, dopo una svariata serie di accertamenti (clisma opaco, colonscopia, ecc) si è evidenziato una conformazione particolare dell'intestino. Ho un dolicocolon con una flessura splenica al fianco sinistro. Assumo un blando lassativo a base di prugne e manna quotidianamente, probiotici e capsule per assorbire l'aria. La dottoressa mi ha aggiunto: 30 gocce di LEPTANDRA+ 30 di NUX VOMICA + 30 di SOLIDAGO al dì in mezzo litro di acqua., se poi dovessi avere delle coliche una fiala di CUPRUM. Beh, da quando prendo questi prodotti sto più male di prima. Tengo a precisare che prendo una capsula al dì di iperico con valeriana e passiflora.Siccome i prodotti omeopatici non sono poi a buon mercato vorrei che almeno non peggiorassero il mio problema.

La terapia che lei riporta è un confusionario miscuglio tra omeopatia e fitoterapia, che probabilmente nasce da una cattiva comprensione della metodologia omeopatica e della sua corretta applicazione pratica. A questo proposito, le ricordo che l'omeopatia si differenzia dalla fitoterapia perché oltre a sostanze del regno della natura, utilizza anche minerali e sostanze di derivazione animale; tutte sono sottoposte ad un particolare processo di diluizione e scuotimento, finalizzato ad attenuarne i possibili effetti dannosi sul nostro organismo e potenziarne, all'opposto, le virtù curative. I rimedi omeopatici si prescrivono sul criterio di similitudine tra i sintomi riscontrati nella persona affetta da malattia e quelli che lo stesso rimedio, somministrato ripetutamente, ha provocato nella persona sana. Perché la loro azione sia veramente terapeutica è necessario, però, che essi non siano somministrati sul nome della malattia ma sulle caratteristiche psicofisiche che differenziano i pazienti affetti da una stessa patologia e, cosa ancora più importante, siano somministrati uno alla volta ed in successione, mai tutti contemporaneamente, nel rispetto della visione unitaria, od olistica, dell'essere umano. C’è inoltre da precisare che cure così somministrate non risultano mai particolarmente costose.


Soffro da qualche mese di dolori vari in sede addominale, rumori intestinali e vado un po’ più spesso in bagno. Il mio medico mi ha diagnosticato una colite spastica, ma allattando non mi ha dato cose pesanti da assumere, solo pastiglie per l'aria. Mi potrebbe consigliare lei qualcosa di omeopatico?

Provi ad assumere Nux Vomica 5 CH, due granuli ogni tre ore, da far sciogliere sotto la lingua, ad una certa distanza da eventuali pasti, per almeno cinque giorni di cura. I disturbi dovrebbero ridursi d'intensità, anche se avranno comunque la tendenza, dopo un certo periodo, a ripresentarsi, dal momento che in casi come il suo, in cui i disturbi si mantengono da un certo periodo di tempo, a significare che il suo organismo non riesce spontaneamente a pervenire ad un guarigione soddisfacente, è necessario ricercare, attraverso una visita accurata, quando e perché essi sono insorti, e se mai possano rappresentare un trasferimento sul fisico di tensioni emotive recentemente originatesi. Infatti, solo la ricerca e l'eliminazione delle cause e delle motivazioni più profonde dei suoi sintomi, le permetteranno di risolvere definitivamente i suoi fastidi. L'allattamento, infine, contrariamente a quanto avviene con le medicine tradizionali, non rappresenta alcuna controindicazione all'assunzione di rimedi omeopatici, di cui pertanto può usufruire serenamente, data la loro azione dolce e priva di tossicità per l'organismo umano, sempre a patto, però, che in periodi comunque delicati come il suo, essi siano sempre assunti dietro opportuna prescrizione medica.

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