| (di F. Candeloro - medico omeopata)
La pretesa di guarire secondo modi e tempi che originano dall'ignoranza di sé, conduce l'essere a quella distorsione da sé che, tra tute le malattie, è certamente la più inguaribile.
Se nell'incontro con il medico il paziente che esprime le sue sofferenze, avverte solo considerazione e conferme, e nessun dissenso alle sue attese-pretese, è segno certo che di fronte non ha un buon medico.
La facile accessibilità al medico, e al suo sapere, lo trasforma da autorevole conoscitore-conservatore della vita, attraverso la specie umana, a semplice esecutore di pretese altrui, che nascono dall'ignoranza di sé, e da sé allontanano sempre più.
Sottomettere la propria salute a priorità che non abbiano attinenza con la salute stessa, è già segno di poca salute.
La salute fisica della persona, e la sua capacità di lasciarsi curare nel rispetto della sua natura, passano inevitabilmente per la sua salute morale e quella del contesto sociale e secolare in cui agisce.
Non sta bene colui che crede di non aver sintomi o disturbi, ma solo chi ha cura - in maniera mai maniacale - della propria salute.
L'organismo tende sempre spontaneamente al miglior stato di salute possibile, e quando da solo non ce la fa, ci fa tendere a quel Medico che sappia Lui come ricondurci ad essa.
Abbiamo bisogno di bravi medici come l'aria che respiriamo: medici onesti, coscienziosi, sempre un po' più avanti nel pensiero scientifico, che pongano la vita al centro della loro opera. Nessuna ricchezza, solo materiale, potrà mai condurci a loro, così come mai nessun becero sistema socio-assistenziale, ma solo il desiderio di voler provare, e mostrare loro, ancora gratitudine.
La guarigione non è un prodotto che si acquista, ma un processo che si avvia e, attraverso delle fasi oggettive di miglioramento, deve mantenersi nel tempo.
L'alleanza terapeutica è il luogo d'incontro di un medico e di un paziente in cui entrambi assecondano la natura umana, e nulla di loro aggiungono alla cura, che da essa non provenga.
Il processo di guarigione è contenuto in quello, certamente più sofisticato, della creazione, in quanto consiste nel ri-creare le medesime e precedenti condizioni fisiologiche che corrispondono anche al miglior benessere di tutta la persona, così come originariamente pensata e non arbitrariamente vissuta.
L'essere umano risanato sarà colui che, in un cammino progressivo, avrà riacquistato tutta intera la capacità e la libertà di amare.
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