| (di F. Candeloro - medico omeopata)
Quando il cuore e la mente finalmente s'incontrano, e si riappacificano, lì è la Vita.
Innamorati veri sono solo coloro che si cercano incessantemente, nella presenza reciproca
così come nella rispettiva assenza: legame trascendente che non può conoscere alcuna
pretesa di superiorità di uno dei due, così come quell'irragionevole indifferenza che fa
tanto male al vero amore, nel costante protendersi oltre i confini di sé, il perenne
incantesimo di una relazione che riposa solo nella felicità dell'altro/a.
Chi ha la capacità, anche solo con un sorriso, con la semplicità e la spontaneità, mai
banali, di un gesto o di una parola, di alleggerire il nostro cuore, come d'incanto
riesce a ricostituire in noi quell'anima lacerata, su cui la mente può tornare ad adagiarsi
sicura, libera finalmente di riprendere quel volo che ad un’ un'anima più grande e bella
desidera delicatamente ricondurla.
Ripide e a tratti quasi interrotte appaiono le vie dell'amore, tortuosità che devono
spingersi nell'indifferenza umana, attraversare cuori che non sanno più amare, anime
completamente disboscate e ricoperte di artificiosi tesori che ne nascondono l'aridità:
tutto questo è il duro cammino di chi sceglie di amare, attratto da una luce che presto
scoprirà essere riflesso incantevole dell'unica sorgente di gioia che per sempre potrà
dissetarlo.
L'amore considera differenze incolmabili solo quelle che si oppongono con tenacia al
suo pieno compimento: il resto è parte di un'unità in perfetto equilibrio, dove
l'unica distanza apparente non è altro che l'espressione di quell'amorevole libertà
che permette ad entrambi di restare unici e distinti, pur continuando a ruotare,
infinitamente, uno intorno all'altro.
L'anima che riposa nell'amore del suo amato, abita quel luogo senza spazio e tempo
che è la creazione e il suo pieno compimento.
La vera grandezza di una persona ha due sigilli a suo compimento: l'umiltà, che a
tutti la rende accessibile, e la leggerezza del cuore, che fa sì che niente e nessuno
la possa sottomettere, fuorché l'Amore.
Nel cuore di un uomo e di una donna abita una regalità principesca che può manifestarsi,
in tutto il suo incanto, solo quando, in entrambi, bambino, adolescente e adulto
imparano armoniosamente a convivere, a riconoscersi nell'altro, e a custodirsi
reciprocamente, così che mai la razionalità dell'adulto potrà offuscare il sogno
dell'adolescente, che solo la spontaneità del bambino saprà trasformare in eterna magia.
L'amore è il perfetto incontro-fusione di due anime delicate, che hanno eretto dei loro
corpi lo strumento più incantevole per comunicare all'altro la propria perenne
contemplazione-adorazione.
Ogni processo di vera creazione riposa solo nel suo pieno compimento: eppure ha delle
pause apparenti, silenzi quasi abissali che, quando tenacemente sopportati, legano sempre
più il creatore alla sua creatura, faticoso trasferimento in essa della sua perfezione,
la proietta d'un balzo oltre ogni tempo ed ogni spazio.
Quando la tenerezza riesce ad impossessarsi del nostro cuore, entra in ogni nostro agire
sottoforma di coraggiosa fermezza, eroico impulso vitale a custodia della vita e del
suo mirabile incanto.
Amare è creare, fino a plasmare il mondo circostante a immagine e somiglianza del suo
creatore, senza minacce e imposizioni, ma semplicemente operando bene - in modo giusto,
retto e lungimirante - in un dialogo, sempre aperto, con il cuore dell'altro.
L'amore è il linguaggio fisico e metafisico dei veri innamorati, proprio per questo
interminabile dialogo che arriva a permearne tutta l’esistenza: nella distanza è ricorrente
pensiero-immagine che abbraccia entrambi, nella prossimità carezza di sguardi che contemplano
la reciproca soavità, nell'intimità perenne rinnovarsi di quella promessa di appartenenza
che non conosce tempo...delicatezza e intensità sono le corde musicali di questo amore, da
cui origina una melodia che conduce entrambi, attraverso il tappeto volante del Perdono, lì
dove l'aria che si respira è anima allo stato puro, e dove, ad ogni nuova altezza, si apre
un panorama mozzafiato in cui le esistenze di entrambi dissolvono, quasi per magia, in una
nuova e unica... e senza fine.
Amare dell'esistenza umana la sua fragilità e, al contempo, la sua grandiosità è il
comportamento equilibrato di chi sa cogliere in se stesso, e negli altri, quel processo
della creazione che desidera operare in tutti noi e che, attraverso il suo faticoso
divenire, aspira al suo pieno compimento.
Desiderio e ricordo non riescono a colmare a lungo la distanza fisica e temporale che
ci separa da chi ha la capacità di riavvicinarci, anche solo per un attimo, a noi stessi.
Ogni atto di vero amore è sempre un atto della creazione a sostegno della vita nella sua
pienezza e magnificenza cui è naturalmente destinata.
Il dialogo d'amore è dialogo tra due cuori, dolcissima melodia fatta di sguardi incantati,
tenere frasi appena sussurrate, docili carezze che risvegliano un'anima fino ad allora
assopitasi, il tutto in un'atmosfera di semplice magia dove il tempo si arresta ad un'immagine
che resterà sempre la stessa fino al prossimo incontro.
E' il sogno quella parte magica che, finché lasciamo che sopravviva in noi, fa di ogni
giorno un nuovo giorno...risveglio gioioso che ci invita a riprendere, con sempre più vigore
e fiducia, il cammino per avvicinarci a quel dipinto immortale e sublime, impresso dal suo
Creatore nel nostro cuore, i cui particolari di delicatezza e soavità si rivelano sempre più
nitidamente a noi, quanto più ci approssimiamo al suo pieno compimento nella nostra esistenza...
eppure, quando di quel sogno sovrapponiamo all'immagine dell'Artista il nostro capriccio,
pretesa di adattarlo a desideri che non gli competono, proviamo a ritoccare ciò che già era
perfetto, togliendo colore e bellezza ad una tela, che diviene così, a poco a poco, la nostra
quotidiana esistenza senza Amore.
Aroma indispensabile alla nostra esistenza è la fragranza che sprigiona dalle anime più
mansuete e sincere, attrattiva che non riesce a conquistare fino in fondo chi è troppo
preso da se stesso, è la musa che ispira chi, in ogni suo agire, ricerca la Vita e la sua
delicata melodia.
Grande è solo chi ha il potere di farci tornare piccoli quanto basta per essere nuovamente
in grado di stupirci di fronte alla magnificenza di un creato che desidera solo essere
incantevole sfondo al nostro sogno d'amore.
Danza soave è solo l'esistenza di quei pochi che sanno ancora ascoltare il proprio cuore
sublime melodia che delicatamente, ma intensamente, riesce a vincere il frastuono del nulla.
Quando avvertiamo di una persona la sua capacità di ripopolare d'un tratto la nostra esistenza
e il suo solitario smarrimento, è perché quella persona reca con sé, ancora intatti, gli
attributi della Vita stessa: l'amicizia, il chiarore, la fratellanza e il ristoro, l'amore
delicato e quello passionale.
Solo nella semplicità delle piccole cose possiamo riscoprire intatto tutto il nostro valore,
incanto di un cuore che, per alcuni istanti, può tornare a specchiarsi in se stesso.
La Verità, come cuore alato, desidera prenderci su di sé, e ricondurci in quel luogo del
firmamento dove ogni ansia e ogni paura rasserenano, luogo celestiale dove i confini dei
nostri timori dissolvono nella piena rivelazione che tutto tende ad un ordine naturale, che
è suprema bellezza e pace di ogni inutile turbamento.
L'Amore: promessa di eterno che solo l'immensità del cielo può arrivare a contenere.
Amare è perdersi nelle pieghe di un romanticismo che ha nella delicatezza e nella poesia
gli ingredienti che lo rendono al contempo estasi e magia, silenzio di sguardi rapiti, che
vedono proiettarsi all'infinito le immagini incantevoli e sublimi di un cuore per sempre
generoso e sincero.
Solo un amore più grande può sanare le ferite di uno molto piccolo perché incapace di
contenere entrambi i suoi protagonisti, spingendosi così oltre ai confini di sé.
E' incanto e magia solo quando i nostri desideri si incontrano con quelli di un cuore
che è riuscito a farsi breccia tra i tanti condizionamenti di un'esistenza vissuta solo
a metà: la propria.
Quando l'immagine dell'altro/a arriva al nostro cuore, da qui si riflette, come per
magia, al di fuori di noi...anima soave che ci sorride in ogni dove.
Volere intensamente e profondamente un'altra persona è desiderare incontrarsi finalmente
e fermamente con quel destino incantato in cui i limiti di tutti i nostri sensi sono
costantemente superati dall'unico senso che non conosce limiti: il cuore.
L'amore perfetta fusione di due metà solo quando entrambe, dimenticatesi di se stesse,
giungono a ruotare intorno ad un unico e medesimo polo di attrazione nel quale io e te,
come per magia, finiscono per dissolversi, e generare quell'unico incantesimo che
finalmente potremo chiamare Vita.
Solo l'Amore è in grado di rapire il nostro cuore, e restituirgli, al contempo, la sua libertà.
Sola la nostra perseveranza nel Bene o nel Male conferisce o toglie senso, giorno per giorno,
all'umana esistenza, fino a farci assaporare la gioia della sua totale pienezza o il
crescente rammarico di un vuoto sempre più incolmabile.
E' il riflesso del divino in ognuno di noi, a volte appena intravisto, altre decisamente
sbiadito, l'invisibile luogo d'incontro dove gli esseri umani arrivano a cogliersi
decisamente più grandi ma, al contempo, ancora meravigliosamente bambini.
Quando la verità accarezza il nostro smarrimento, il tempo si arresta, come per incanto,
proprio a quel momento: se non avremo la forza, e il coraggio, di ascoltarla
incondizionatamente, trascorreremo il resto dell' esistenza a cercar di rimuoverla
attraverso vane illusioni, effimere congetture e disperati tentativi di trasformare,
a nostro piacimento, una realtà che non vuol più mutare, mentre quell'attimo,
apparentemente fuggito, continuerà, con pazienza, ad attendere solo un nostro sì.
Veri innamorati sono solo coloro docilmente sottomessi a quell'unico amore che possa
entrambi contenere infinitamente, perché a sua volta in grado di adattarsi a qualsiasi
circostanza avversa, senza che la sua intensità abbia mai a soffrirne.
L'unica preghiera in cui, abbassandoci al di sotto del nostro orgoglio, in realtà
siamo certi di essere elevati, è quella in cui riconosciamo i nostri limiti, la
nostra incapacità a comprendere, di molti eventi, il modo più giusto di affrontarli
e di volgerli a favore di quella Vita che alberga, pazientemente silenziosa, in
ognuno di noi: è solo così che l'anima del mondo, come un tappeto alato, potrà
finalmente discendere ai nostri piedi e sollevarci in un volo incantato che sarà
ricominciare a vivere e a sperare.
Essere innamorati della Vita è arrivare a percepirne l'esistenza anche senza trovarci
al suo cospetto: vibrazione estatica di un cuore che non si è arreso alla sua afflizione,
diviene tensione emotiva che abbatte con vigore crescente ogni limitazione al suo pieno
compimento, e il suo approssimarsi ad essa, giorno per giorno, dona all'espressione
dell'amato/a la certezza di non esser più solo.
Vera vacanza è solo il paradiso del cuore, luogo incantato dove la forza dei sogni riesce
a dissipare ogni tensione emotiva, inconsapevole effetto che produce tutto quanto si
frappone al compimento del proprio destino d'Amore.
L'essere umano non può esistere senza amore: la sua vita diventa enigmatica e incerta,
frutto del caso e dell'emulazione disperata di chi si mostra felice, ma nasconde, nelle
sue piccole o grandi manie, l'inquietudine che lo attanaglia. Comprendere se stessi è
comprendere fino in fondo l'amore, non un semplice sentimento, ma un modo pieno e concreto
di vivere quotidianamente, arrivando a cogliersi unico pur nella propria diffrazione nel tutto.
La stella più bella è quella che si alza nel cielo trasportando una scia che vuole essere
mano tesa all'essere umano e al suo costante divenire, delicato sostegno della fragilità di
chi ha perduto la sua naturale collocazione nel firmamento, ma, ancor più smarritosi, quasi
inconsapevolmente ormai, continua tuttavia ad aspirar di ritrovarla.
La natura sponsale dell'essere umano sta nella sua capacità di fondersi pienamente al
suo agire, fino ad elevarlo a quel punto in cui esso si identifichi completamente in noi;
nelle relazioni umane essa rappresenta la piena trasfigurazione nell'altro fino a compenetrarlo,
e ristabilire, così, quell' equilibrio incantevole che la pretesa di emergere e dominare
avevano interrotto.
E' sempre un amore più grande, promessa di gioia e di pace di un cuore che può finalmente
trovare stabile sollievo alle sue tante inquietudini, quello che ci spinge a ben operare,
indipendentemente da ciò che viviamo e da ciò in cui speriamo.
Il nostro cuore appartiene ad una Bellezza in cui le distanze tra uomo e donna sono
finalmente superate dall'intensa delicatezza del loro sentimento che, staccatosi con
vigore dai rispettivi corpi, è andato con tenacia a riconquistare quella parte di sé,
che è parte di un tutto, che nessun inganno e menzogna potranno più tenere separati.
La nostra esistenza trova il suo pieno compimento solo quando si forma intorno ad un'altra
che ha scelto di amare: nulla ci è dato poter trasformare di ciò che più non desidera
mutare; tutto possiamo cambiare in noi quando lasciamo che la soavità dell'altro lentamente,
ma sempre più profondamente, e stabilmente, si impossessi del nostro cuore e con infinita
premura ci conduca lì dove il presente, e il suo turbamento, dissolvono in quell'azzurro
infinito che chiamiamo sogno e speranza.
L'amicizia dei cuori è il preludio indispensabile di ogni storia d'amore che si avvii
all'eternità: libero accesso alle stanze del cuore dell'altro senza che alcun timore
di dichiarare i propri sentimenti, per paura di essere ingannati, o di apparire fragili
e indifesi, possa far rimanere anche solo una minima distanza tra i due, che altrimenti
continuerà ad opporsi con forza alla completa fusione di entrambi nelle esistenze,
finalmente libere, di ciascuno dei due.
Poche lettere contengono, come in un magico scrigno, un immenso tesoro, estasi di un
cuore che può finalmente, e senza paura, elevarsi oltre i confini di
sé, e disperdersi
in un'anima, frammento di un cielo incantato, che con la sua leggerezza desidera
semplicemente ricondurci alla vita e alla sua originaria bellezza.
L'anima che riposa nell'amore del suo amato, abita quel luogo senza spazio e tempo che
è la creazione e il suo pieno compimento.
Quando l'immagine dell'altro ci entra nel cuore, e si sofferma così a lungo, e tanto
gentilmente, nella nostra mente, è perché la profondità del suo essere è arrivata a sfiorare,
prima di noi, l'anima del mondo che, rivestendola della sua scia luminosa, le dona
quell'incanto che è la Vita prima di qualsiasi contaminazione.
L'amore di un uomo può elevarsi pienamente a potenza creatrice solo quando ha la possibilità
di riflettersi nella soavità del cuore di una donna, e da qui esserne
rifratto negli
infiniti raggi che compongono tutto il suo agire.
Lasciarsi trafiggere il cuore dall'Amore, e dalla sua potenza creativa, è lasciarsi
condurre lungo quella scia luminosa, appena intravista, in cui a poco a poco tornerà
a dissolvere la nostra anima, finalmente purificata da tutto ciò che, per sua natura,
non le appartiene, e tornata così l'abito sfavillante da indossare a quella cerimonia
infinita che è la Vita, quando contenuta nell'eterno incanto dei suoi innamorati.
Saremo veramente e pienamente noi stessi solo quando avremo imparato ad amare sempre
e fino in fondo: fino a toccare l'anima del mondo, e tornare così a respirarla, anche
solo per un istante, ansiosi poi di rincontrarla in un sorriso delicato e soave,
frammento incantevole di quell'anima, in cui lasciare che la nostra dissolva delicatamente,
e ritrovi così quel senso smarrito, che da sempre le appartiene.
La poesia è canto melodioso in cui le parole sono delicatamente frammiste alla musica,
sublime viaggio siderale che proietta d'un balzo al Creatore dell'universo, transitando
per le soavi stanze di un cuore femminile ancora abitato da amore e speranza, e capace
di offrire ospitalità premurosa solo a quello smarrito viandante che, in questo luogo
di incantevole dolcezza, saprà ritrovare intatta tutta la lirica della sua anima cavalleresca.
Chi ama incarna la Vita e la sua incantevole poesia.
Solo chi sceglie liberamente di amare giunge a conoscere pienamente la Vita, ad
identificarsi in essa, e così a poterla rivelare in tutta la sua semplice e verginale
bellezza.
L'amore non si impone mai ma solo si propone: è questa l'essenza della sua delicatezza,
e la forza del suo differenziarsi da ciò che amore mai sarà.
Le relazioni umane nella gran parte dei casi devono sorgere dal nulla di precedenti
relazioni, e crescere faticosamente attraverso l'impervio scoglio della diffidenza umana,
che altro non è che l'esito di cicatrici del cuore mai perfettamente guarite: per
riscoprirne la naturale spontaneità è necessario, però, attraverso un dolore ancor
più grande, lasciar cadere la dura corazza inconsapevolmente eretta anche alla Vita,
e poter così arrivare a vedere, e poi anche a toccare, quell'invisibile Bellezza che
il nostro cuore sofferente aveva scorto già da un pò.
E' molto comune veder confondere l'essere innamorati con l'ebbrezza che dà l'avere
accanto una persona, elevazione sì nella considerazione sociale, ma non certo in
quelle esistenziale: la centralità del sé si oppone così a quella forza centrifuga
che è l'Amore, che sposta decisamente il raggio della nostra azione verso l'altro
da noi, ricavandone quella pienezza esistenziale che, diversamente, ne è progressivo
svuotamento-appiattimento.
Gli innamorati veri non sono semplicemente innamorati uno dell'altra, ma sono innamorati
di un Noi, di cui l'altro/a è parte essenziale e insostituibile.
Chi ama è forte, coraggioso e generoso, sensibile quanto basta per non farsi travolgere
dai sentimenti, sempre vicino al prossimo, particolarmente nelle sofferenze e nelle
ingiustizie, proteso all'ascolto, mai preconcetto, di tutto e di tutti, meditando in
sé immagini, suoni e opinioni, per arrivare a scegliere, poi, sempre e solo con il cuore.
Solo una vita vissuta per amore, e con amore, è una vita vissuta pienamente,
identificazione completa con quell'unica esistenza che riesce a spingerci oltre
quelle paure che trattengono a terra la nostra anima, in quanto estasi di un
cuore che ha intravisto la Vita e il suo incantevole splendore.
Importante nella nostra esistenza può essere solo chi ci permette di amarlo/a,
custodendo di noi quella parte immortale che, quando ci farà ritorno, permetterà
ad entrambi di tenersi abbracciati in una danza infinita, che avrà il mondo intero
per palco e l'umanità tutta per spettatori incantati.
Tutto ciò che muore e non rinasce è destinato all'estinzione e all'oblio: è così
per la biologia degli esseri viventi e, tra gli umani, anche per le loro relazioni
affettive, ed è per questo che, anche la più encomiabile tra le attese, senza vigilanza,
è contemplazione di un evento e del suo inesorabile allontanarsi.
La dissociazione cuore-mente produce mostruosità che nessuna bellezza solo fisica potrà
mai a lungo tener nascoste.
Il nostro cuore appartiene ad una Bellezza in cui le distanze tra uomo e donna sono
magicamente superate dall'intensa delicatezza del loro sentimento che, staccatosi
con vigore dai rispettivi corpi, è andato con tenacia a riconquistare quella parte
di sè, che è parte di un tutto, che nessun inganno e menzogna potranno più separare.
La nostra esistenza trova il suo pieno compimento solo quando si forma intorno ad
un'altra che ha scelto di amare: nulla ci è dato poter trasformare di ciò che più
non desidera mutare; tutto possiamo cambiare in noi quando lasciamo che la soavità
dell'altro lentamente, ma sempre più profondamente, e stabilmente, si impossessi del
nostro cuore e con infinita premura ci conduca lì dove il presente, e il suo
turbamento, dissolvono in quell'azzurro infinito che chiamiamo sogno e speranza.
La Vita sempre ci precede, e con incessante trepidazione attende solo di incontrarsi
con noi... e quando finalmente saremo al suo cospetto, essa resterà per sempre
incastonata tra gli sguardi di due cuori, finalmente restituiti al loro destino d'Amore:
ecco perchè voltarsi insistentemente a cercarla, tra ricordi e delusioni, finisce solo
per allontanarcene sempre più.
La tenerezza, in un rapporto di coppia, è l'espressione della perfetta simbiosi dei
cuori di entrambi che, prima ancora che all'amorevole premura dell'altro, si sono
sottomessi, docilmente, a quell'unico Amore, che è passaggio obbligato per sanare
quelle asperità del cuore, che altrimenti renderanno questi attimi, tra i due, sempre
più occasionali e frammentati.
Ciò che l'Amore, e il suo incanto, non sono prima riusciti delicatamente a piegare a sé,
liberandolo dalle asperità dell'egocentrismo, mai la nostra volontà, da sola, riuscirà
a farlo dell'altro/a.
La vita è ciò che ha origine, nella sua forma più incantevole e vera, dall'incontro-premura
di due innamorati senza tempo, che hanno fatto della forza del loro amore quell'estensione
dei cuori che ne ha colmato, quasi per magia, la distanza anche fisica che separa ogni
essere umano dalla sua eternità.
Solo quella bellezza che arriva al cuore, e che impariamo a custodire con premura
discreta e vigile attenzione, è in grado di trasformare l'emozione di un attimo in
incanto per la vita.
Quando una persona arriva al cuore dell'altro, tutti gli altri sensi desiderano
partecipare anche loro di questa estasi: l'amore, infatti, ha il potere di riedificare
beneficamente la nostra esistenza, riconducendola in unità e armonia con il nostro cuore.
L'asprezza dei modi, quando non è giustificata da motivi di difesa personale o di
valutazione transitoria delle effettive intenzioni altrui, è segno certo della durezza
del cuore a Verità e Amore: impasto ingarbugliato, ma friabile, di orgoglio, pregiudizio,
vanagloria, egocentrismo e indifferenza, che ad ogni colpo inferto sgretola la Vita fuori
e dentro di sé.
In amore, quando il pensiero di come agire si sostituisce troppo frequentemente alla
spontaneità dei gesti, è segno certo che la ragione ha preso il sopravvento nel condurre
una relazione, che solo il cuore conosce fino in fondo, e saprà sempre come orientare.
Il vero amore non abbandona mai il suo amato/a: incessante ricerca e trepida attesa sono
i requisiti di un sentimento specialissimo, e adulto, che non conosce altra distanza da
colmare che quella dei cuori, e così conduce la persona ad espandere a tal punto i propri
sensi da modificarne anche i limiti fisici, per prepararla a quell'unico abbraccio con la
Vita, che per sempre entrambi possa contenere.
La poesia più incantevole è il volo pindarico di un'anima che desidera avvicinarsi,
anche solo per un attimo, a quella dell'unico amato/a che possa nuovamente innalzarla
al paradiso del cuore.
La perseveranza in amore racchiude tutta quell'instancabile volontà d'incontrarci con
il nostro Destino, fino a trovarcene al suo cospetto e riconoscerlo semplicemente
perché in esso era già pulsante e vitale quella parte di noi che desiderava vivere,
cui aspirar ricongiungerci, ora e sempre, nel trionfo della Vita.
Misura della profondità dell'innamoramento ne è il suo protendersi verso l'infinito:
naturale e beata chiusura del cuore ad altra bellezza che non sia la sola capace
finalmente di aprirlo a quella gratuità dell'amore che è potere di ricreare dal nulla,
di risanare ogni disumana sofferenza, di guidare all'ordine morale ed esistenziale
dell'altro senza più dover punire.
La piena sintonia tra persone anche distanti per età, collocazione spaziotemporale
e ceto sociale è vicinanza dei loro cuori.
Unica forza necessaria a colmare la distanza che separa l'amore dal suo pieno
compimento, dentro e fuori di noi, è il coraggio.
La gratuità in amore è l'altra faccia dell'ostilità gratuita a Verità e Amore,
comportamento che eleva spesso nella considerazione sociale ma che, altrettanto
spesso, se reiterato, deprime giorno per giorno l'umana vitalità: l'amore, infatti,
ci dona il potere di creare, e la sua gratuità la forza di conquistare a sè senza
bisogno di sottomettere l’altro con violenza e terrore.
Arrivare a contemplare nuovamente con stupore le meraviglie del creato, significa
accostarsi giorno per giorno al suo Creatore, fino a potersi compenetrare in Lui.
Il buio dell'umana esistenza, quando privato anche di quella fioca luce che è la
Verità e il suo infinito Amore per noi, si trasforma in tenebre.
Ha bisogno del continuo prostrarsi altrui, solo chi non è più in grado di volare
oltre se stesso.
Fin quando l'essere umano continuerà a confondere l'età anagrafica con la sua
grandezza, sarà destinato a restare incompiutamente piccolo.
La Vita ha un unico desiderio per tutti noi...tornare a stupirci con il suo incanto,
la sua magia, la sua delicata melodia...carezza di un cuore che solo Lei può
conquistare all'Amore.
La vita è ciò che prende forma in noi nel percorso-divenire che va dalla presunzione
del proprio essere alla consapevolezza del proprio esistere.
L'atto finale della Creazione è la persona e il suo pieno compimento: compiacimento,
mai presuntuoso, del suo sommo creatore, ne conosce la fragilità, ma anche quella
superiorità che la rende immortale.
E' estasi e magia tutte quelle volte che deponiamo le armi dell'odio e della
stolta arroganza, per lasciarci rivestire di un bagliore interiore, che arriviamo
a cogliere fugace dissolvenza della nostra immagine terrena in quella di un
incontaminato creato, rivelazione subitanea della nostra somiglianza con il suo creatore.
Malinconia è quel sentimento che nasce da ogni minimo distacco dal nostro destino
d'amore: confusa tra impegni e frastuoni diurni, attende premurosa la nostra anima
al suo rientro serale, compagna inseparabile di una vita che, in sua assenza,
presto perderebbe di senso, con soave dolcezza asciuga le lacrime di un cuore che,
lei stessa, saprà presto guidare ad un nuovo sorriso.
Lasciarsi guidare dalla propria anima è affrontare l'esistenza come viaggio avventuroso
che nessuna intemperie potrà mai arrestare, fino a dissolvere in una luce celestiale,
che altro non è che l'approdo alla stanza più bella del nostro cuore: luogo incantato
in cui l'amore diviene al contempo danza e magia.
L'anima riposa a volte nel suo dolore: distacco da quella Vita che iniquità e menzogna si affrettano sempre a tener nascosta, a tratti deve accettare questa distanza come la più forte tra le attrazioni che al suo destino possa ricondurla.
Quel dolore fisico e morale che non trova più parole di fronte all'ostilità gratuita e disumana, è ibernazione di un cuore, ormai immortale, che di tenerezza e soavità ha fatto le sue armi, e di fragranza celestiale l'essenza rivelatrice della sua presenza... sempre discreta.
Malinconia e tristezza sono le lacrime che sovente solcano il volto di chi lotta, senza mai ferocia, per la vita ed il suo incanto, consapevole che ogni più rude asprezza, portata anche solo per difenderne il sogno, potrebbe sfregiarne una sua piccola parte, è pronto a lasciarsi morire, pur di non essere lui stesso lo sventurato autore di un simil misfatto.
Quando il cuore e la vita si incontrano, nel primo comincia a farsi spazio un moto perpetuo e incompreso che, giorno per giorno, attraverso il doloroso venir meno delle sue corazze, prende forma in un sentimento che solo così può arrivare a permeare l'essere e il suo vissuto, spingendolo ad amare sempre e dovunque, perchè è questa la sola intensità che possa tenerlo costantemente legato a quell'unica esistenza intorno a cui riedificare, gioiosamente, e per sempre, la propria.
Solo chi ama trasgredisce veramente, passando così dall'ebbrezza di un istante - sempre meno capace a colmare il vuoto della nostra esistenza - a quella perenne disposizione del cuore che, della semplicità di avvenimenti e situazioni, sa farci cogliere comunque l'intensità e l'incanto della Vita stessa.
Protagonista immortale dell' umana esistenza è solo chi ama: iniziatore-rivelatore di una nuova e universale era, che è passaggio ideale, e personale, dall' egocentrismo infantile al dono di sè dell'età adulta e finalmente matura.
Vive pienamente e beatamente solo chi ama, perchè tutti i suoi sensi sono costantemente orientati, e docilmente sottomessi, a quell'essenza celestiale che permea il creato e ci permette, così, di restare per sempre legati alla parte più bella e immortale di ognuno di noi.
Amare è far dono della propria esistenza: nella coppia è vicendevole premura che ha come solo desiderio-godimento la felicità dell'altro; nella società è cospargere la propria benefica essenza sull'umanità incontrata, senza preoccuparsi del raccolto, che pure produrrà. Solo questo amore ha il potere di generare e moltiplicare la Vita: se accolto, fuori di sé, se rifiutato comunque in sé; solo questo amore ha il potere di far tendere costantemente a sé.
L'amore che arriva all'anima dell'altro/a è di tale intensità da vincer le leggi della fisica, e di tale delicatezza da farsi pura adorazione. Ultimo suo desiderio è sconfiggere anche il tempo.
Solo i veri innamorati attraversano distanze, ostilità e turbamenti senza mai smarrirsi, ed anzi, quando la quiete ritorna, quasi per magia si trovano stretti in un abbraccio, che scopriranno mai essersi interrotto.
La rabbia del giusto è il fragoroso squarcio della Vita tra le tenebre del suo costante vilipendio, a voler significare la sua perenne supremazia sulla morte.
L'amore è un sentimento, non un ragionamento e tanto meno un calcolo, che tuttavia la nostra ragione può arrivare a comprendere se ne seguiamo, fino in fondo, il suo - solo in apparenza - irragionevole percorso.
Amare l'altro/a significa desiderare fino in fondo la sua libertà di esistere in armonia con la sua natura più autentica e vera, arrivando ad osservarne i volteggi nel cielo con la fierezza e la gioia di chi ha reso possibile tutto questo.
Viaggiare con il cuore è esplorare angoli di vita fiabesca, scoprendosi predestinati abitanti di panorami senza eguali.
Ha il potere di restare per sempre nella nostra esistenza - se anche noi lo vogliamo - solo chi, con il suo esempio, la sua immagine, la sua parola scritta o pronunciata, arriva a toccarci il cuore, transitando per il cuore della Vita.
Cerchiamo o provochiamo spesso situazioni che possano farci sentire "grandi", ma è quando ci cogliamo "piccoli" e fragili che, braccia tese al nostro incontro con la Vita, cominciamo a salire le vette dell'umana esistenza.
L'amore è tanto più vero quanto più suscita ilarità in chi non ha cuore, incredula indifferenza nei volutamente disillusi, estatico stupore in chi conserva intatto il desiderio di provare ancora meraviglia.
Solo il cuore può aprirci alla piena conoscenza-rivelazione dell'altro: tutto ciò che i nostri sensi vedono, ascoltano e comunque percepiscono, non possono certo ingannare, nel bene e nel male, quel giudice sopraffine ed equilibrato che abita in ciascuno di noi.
A volte sentimenti veri e profondi vengono tanto a lungo scrutati e soppesati proprio da chi nella realtà non ha sentimenti che per se stesso, ed è atterrito dal fatto che possa ancora esistere un mondo delicato e sottile in grado di precedere, e sostenere, ogni vero materialismo che abbia un senso.
La verità letta o trascritta, al pari della poesia, se non son frutto della loro incarnazione quotidiana, o fermo desiderio di unirsi ad esse anche nel comportamento personale, abbandonano presto la nostra esistenza, con quella rapidità e leggerezza che solo il pensiero, libero da mode e condizionamenti, sa mostrare.
L' Amore è il solo tormento-turbamento che possa risolversi in estasi.
Vero amore è solo quello che si accresce nella distanza, e per essa mai si affievolisce.
La bellezza che non si fa libero e incontaminato dono di sè, è destinata sempre e in breve tempo ad appassire.
Amare è scegliere liberamente di abdicare al proprio ruolo sociale, per riscoprire tutta la magia e l'incanto di quello naturale.
Esiste una presunta superiorità che altro non è che maggior vicinanza a qualcosa di più grande, distanza che tuttavia solo in due può colmarsi come esito dell'umile protendere la mano all'altro, e che altrimenti è destinata a restare luogo irraggiungibile anche dai migliori tra noi, dove solitudine e nostalgia si fondono nel rammarico di un'esistenza intravista, ma per sempre rimasta incompiuta.
Quando sogno, religione e immortalità arrivano a fondersi, ha origine la più bella favola d'amore che mente umana abbia mai immaginato, delicata prelibatezza di un creato che del suo creatore diviene allora immagine trascendente e suprema rivelazione.
Il giogo più difficile da sopportare, in chi sceglie di amare, è l'improvviso silenzio di quell'eco che rifrange la celestialità del proprio essere e ad essa delicatamente vuol condurci, perchè è proprio in sua prossimità che esso sembra venir meno, mentre unico suo desiderio, in quel mentre, è sostituire la dolcezza di quel suono con l'incanto della visione di ciò da cui esso aveva avuto origine.
La tiepidezza non si addice all'Amore, al pari della spavalderia: solo una docile ma ferma mitezza, dinnanzi al suo richiamo, è in grado di condurci nuovamente lungo quell'incontaminato sentiero che, giorno per giorno, permetterà di riscoprirci predestinati protagonisti della Vita e del suo mirabile incanto.
I nostri sogni ci conducono sempre ben aldilà dei nostri limiti terreni, così da farci incontrare con istanti, luoghi e sensazioni che da sempre abitano il nostro cuore: ma il desiderio di avvicinarsi troppo presto ad essi, finisce per farceli trasfigurare nel quotidiano, togliendogli così gran parte del loro originario splendore, che è la sola forza di attrazione che possa far dissolvere nel sogno la nostra quotidiana esistenza.
L'amore non è l'unione di due solitudini, ma la fusione di due esseri liberi e soavi che hanno imparato a guardare oltre, arrivando così ad incontrarsi nell'azzurro del cielo dei loro sogni-desideri.
Veramente gentile è solo quell'uomo che custodisce nel cuore la grazia della propria amata.
L'Amore è incantevole premura del presente e discreta attenzione per le altrui necessità del futuro, dove inaspettatamente lo rincontreremo, in un oggi senza spazio perchè fermo alla magia di quel primo istante.
La più bella dichiarazione d'amore è quella che contiene quell'eternità che torna così ad essere la propria e al tempo stesso quella di entrambi, in un tempo che si arresta intorno a quello spazio racchiuso tra due sguardi che per sempre resteranno incantati di fronte all'immagine riflessa dei rispettivi cuori.
Tutto ciò che compie chi ama è promessa di eterno, è costante ricerca di quella sola perfezione che per sempre possa farlo sentire legato all'immagine soave dell'amato/a, in una danza del cuore che completerà ogni suo passo solo nello sguardo ammirato dell'altro/a.
Vita e suo desiderio s'incontreranno in quell'angolo di cielo in cui coraggio ed astuzia avranno vinto per sempre il gelo di orgoglio e pregiudizio, ricostituendo quell'unità del cuore che l'inganno, e la paura del suo venir meno, sembravano per sempre aver infranto.
Quell'amore che sempre attende, per manifestarsi, la sola prostrazione altrui, è in realtà il sentimento di chi non sa più andare oltre se stesso, e trasferisce così anche al divino la proiezione di sé, trasformando la spontaneità del sentimento in un codice di regole e comportamenti dove ogni prova superata è conferma della sottomissione altrui e non certo della piena libertà di entrambi.
L'amore che rimane inespresso è il sentimento più delicato e intenso che possa mai esistere, perché arriva a permeare l'essere in tutto il suo vissuto, racchiudendone la silenziosa speranza di poter giungere al cuore dell'amato/a anche senza la forza della parola e della sua promessa.
Scacciato da quel luogo incantevole dove gli occhi avevan ritrovato la luce, e i sentimenti la quiete al loro tormento, il cuore di chi ama si sente ad un tratto ai margini della Vita, respinto in un'esistenza dove tutto è omologazione alla peggior incompiutezza, e dove comunque accetterà di restare solo nell'attesa-speranza che la luce del sogno torni ad illuminare i suoi occhi, e i sentimenti a riposare per sempre nell'incanto-splendore di quell’immagine.
L'anima sfregiata, vilipesa, atterrita, a tratti quasi tramortita trova rifugio nel silenzio della natura che sempre sopravvive anche alla tempesta più fragorosa, e presto torna a far librare nel cielo la melodia dei suoi più delicati elementi.
Come lampi di luce nelle tenebre della notte, i nostri pensieri di amore e verità solcano un cielo che troppo presto ha perduto la sua luminosità, diretti ad un cuore a volte appena intravisto, altre solo sperato, spesso vanamente inseguito, e restano sommessamente in attesa che prima o poi possano far ritorno nelle fattezze di un destino che fino a quel momento, però, resterà sconosciuto, e che in realtà, tuttavia, in quelle frasi aveva esso stesso suggerito, da qualche parte, la sua esistenza.
Le anime più gentili arrivano a scorgersi lì dove nessun frastuono può arrivare a confondere le vibrazioni di un cuore che riconosce nell'altro l'accordo mancante a trasformare in sublime melodia la propria esistenza.
Leggere nel proprio cuore è incontrarsi con lo scrittore-creatore più raffinato, in cui musica, danza e poesia si uniscono in quella sola melodia che possa chiamarsi Vita.
Ogni fatica, compiuta per amore, che produca anche solo un piccolo successo, ne raddoppia di certo la soddisfazione, e ci ridona intatta la forza per ricominciare ad amare.
Combattere per amore è lasciare che la nostra anima ci rivesta come manto soave che da ogni colpo mortale difenderci saprà, pronta a risanare ogni più piccola ferita che in qualche modo possa anche solo scalfire il nostro cuore, come mantello incantato sarà subito lì a condurci lontano da ogni tenzone senza senso, stolta provocazione di chi più vita non ha, e su cui ogni vittoria nulla potrebbe aggiungere al valore di chi, proprio quella vita, aspira a difendere per l'eternità.
L'amore non è l'unione di due solitudini, ma la fusione di due esseri liberi e soavi, che hanno imparato a guardare oltre, arrivando così ad incontrarsi nell'azzurro del cielo dei loro sogni-desideri.
Solo l'Amore ha il potere di condurre alla perfetta fusione ciò che appariva opposto e contrastante, trasformandolo così in quella sola unità che è pienezza senza tempo.
La volontà, da sola, non è sufficiente all'amore a garantirne il suo compimento, c'è bisogno di quell'aiuto sottile e delicato che prenda origine dalla tenerezza per i nostri sforzi e dal desiderio di sollevarci oltre i nostri limiti, ristabilendo così quella docile armonia di entrambi che, nella gratitudine quasi insperata, per sempre legherà l'amata al proprio amato.
L'immensità in amore è quella forza silenziosa che contiene tutta la volontà e la determinazione di correre dietro ad un sentimento che è giunto prima di tutti gli altri sensi lì dove solo il cuore poteva facilmente aver accesso, evitando così tutte le strade impervie che si frappongono tra l'amore e il suo più naturale compimento.
Costruisce in amore solo chi sa ripartire dal cuore dell'altro: chi non chiede amore per sè ma coglie la disponibilità dell'altro ad amare, chi non cerca la sottomissione altrui, ma percepisce la disponibilità dell'altro a sottomettersi a quell'amore celestiale che è il solo che entrambi possa contenere e per sempre custodire; costruisce in amore, e mai distrugge, solo chi riparte sempre dal cuore dell'altro... e si dimentica di sè.
Molti sono coloro che ruotano intorno a chi possiede un cuore tenero, satelliti di un pianeta chiamato Amore, ma pochissimi sono coloro che, per la forza di volontà ed il coraggio, riescono ad abitarlo stabilmente e delicatamente.
Quando laicità e religiosità dell'amore s'incontrano nel cuore di una persona, questa ritrova, quasi per incanto, tutta quella sacralità che da sempre le apparteneva.
Materia e sua dissolvenza sono i due stati, fisico e metafisico, dell'anima umana, chiamata a tratti a farsi vedere, e sentire, nei nostri gesti e nelle nostre espressioni, ecco che, appena può, torna presto in contatto con quella parte di sé che abita il cielo, e in questo continuo oscillare di stati ci rivela il mistero profondo della sua, e nostra, eternità.
L'amor gentile è l'unico che non si spingerà mai oltre i limiti di una natura benevola, che desidera custodire per sempre, e nella sua originaria freschezza, un sentimento che, solo così, potrà sopravvivere al tempo e a qualsiasi distanza.
La grazia di una donna può manifestarsi pienamente solo al cospetto della gentilezza di un uomo finalmente restituito al proprio cuore: grazia e gentilezza divengono allora l'essenza rivelatrice dell'anima sponsale di entrambi.
La dolcezza in amore è lo schiudersi soave della propria anima finalmente libera di tornare a guardare l'altro con nello sguardo quell'incanto del cuore, per troppo tempo rimasto incatenato al dubbio di non poter essere contraccambiato della purezza del suo stesso amore.
|