Le
principali fonti d’inquinamento domestico provengono
dall’uomo e dalle sue attività
(di F. Candeloro - medico omeopata)L’aria malsana che respiriamo
ogni giorno è un problema che interessa tutti. I
“pericoli” che ci circondano sono di differente entità.
Partiamo dalle polveri, dette “respirabili”,
capaci di penetrare l’apparato respiratorio. Esse sono
gli inquinanti più dannosi per la salute dell’uomo, in
effetti posizionandosi sulla mucosa dell’albero
respiratorio e sugli alveoli possono causare disturbi
dell’apparato. L’inquinamento indoor si riferisce,
invece, alla presenza di contaminanti fisici, chimici e
biologici negli ambienti chiusi. Alcuni provengono
dall’esterno, ma la maggior parte è prodotta all’interno
degli edifici stessi. Le principali fonti di
inquinamento indoor provengono dall’uomo e dalle sue
attività, dai materiali di costruzione e dagli arredi.
Alcune sostanze, poi, si sviluppano nei processi di
combustione e vi sono intossicazioni dovute al mal
funzionamento di caldaie e scaldabagni domestici. Non va
sottovalutata la presenza di residui di amianto,
utilizzato in passato per la coibentazione. Un’altra
fonte di rischio deriva dagli alimenti: i contaminanti
alimentari che possono essere suddivisi in naturali
(tossine e veleni prodotti dagli alimenti stessi) e
chimici (antiparassitari, diserbanti e additivi).
Risolvere i sintomi
In uno scenario non certo rassicurante,
l’uomo può trovare
nella medicina omeopatica
un’alleata, capace di agire, per
lo meno attraverso tre livelli
di cura, per contrastare al
meglio l’azione dannosa degli
inquinanti ambientali ed alimentari
sulla nostra salute. Il
primo livello è teso a risolvere
i sintomi che si sviluppano in
conseguenza al ricorrente
contatto con gli inquinanti, i
quali possono determinare
disturbi locali a carico delle vie
respiratorie (sostanze inalatorie)
o dell’apparato gastrointestinale
(tossine batteriche), ma
possono anche contribuire a
predisporre l’organismo a
manifestazioni allergiche che,
in condizioni ambientali più
favorevoli, sarebbero meno
probabili. I rimedi omeopatici
più utili a questo scopo saranno
quelli definiti sintomatici,
prescritti sia sui sintomi propri
della malattia, sia in relazione
all’agente inquinante, sia in
base alla particolare capacità
reattiva del malato.
A differenza
dei comuni farmaci di sintesi
utilizzati in queste affezioni
(antistaminici, antinfiammatori,
antidiarroici), i rimedi omeopatici,
se ben somministrati, non contrastano i sintomi eliminatori
ma ne intensificano la risposta già naturalmente tesa
ad allontanare prontamente ciò che è nocivo.
Prevenire i fastidi
Il secondo livello di cura è
quello teso a prevenire il
ripetersi degli episodi acuti,
migliorando l’adattabilità dell’organismo
e l’efficacia dei suoi innati poteri di difesa.
A questo scopo è necessaria
una visita accurata che, pur
considerando le varie difficoltà
ambientali in cui si muove
l’inviduo, rivolgerà primariamente
la sua attenzione all’essere umano, ben sapendo
che la sua suscettibilità ad
ammalarsi è maggiore se più
le sue capacità difensive si
sono ridotte in conseguenza.
Oltre all’ereditarietà, anche ai
condizionamenti comportamentali
e ai disordini nello stile
di vita, i quali, se reiterati,
modificano la fisiologia umana
ed espongono l’uomo ad ogni
genere di affezione.
Attraverso la somministrazione
di rimedi adatti, definiti costituzionali,
l’organismo, opportunamente stimolato,
riacquisterà progressivamente
facoltà andate perdute
apparentemente per sempre.
Risvegliare la coscienza
L’ultimo livello di cura, ovvero, quello certamente più
ambizioso e anche più difficile da realizzare, avrebbe lo
scopo di coinvolgere, in una sorta di reazione a catena,
l’umanità intera. Ciò attraverso il progressivo risvegliarsi
delle coscienze di coloro che, sotto l’azione delle cure
omeopatiche, mirate a ripristinare l’originale armonia dei
processi vitali, tornano a scegliere, liberamente, di vivere
in sintonia con la propria e più intima natura. Quella
natura, appunto, che si esprimere in azioni umane
costantemente tese alla conservazione della vita ed alla sua
difesa da ogni tentativo di manipolazione e di inquinamento
della stessa.
Una guarigione, questa, certamente ambiziosa ma capace di
elevare tutti coloro che sentono la limitatezza del vivere
quotidiano, da potenziali contaminatori del pianeta a veri e
propri custodi del creato e dei suoi elementi naturali e
vitali.
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