Le domande
più frequenti
(di F. Candeloro - medico omeopata)
Che cos’ è l’Omeopatia?
L’Omeopatia è un metodo clinico e terapeutico
che esamina il paziente nella sua globalità,
prendendo contemporaneamente in considerazione
sia i suoi sintomi fisici e locali, sia i suoi
aspetti temperamentali, emotivi e mentali. Scopo
di questo particolare approccio è quello di
pervenire alla comprensione del malato che si
nasconde dietro ogni malattia, e realizzare così
una terapia personalizzata, diretta alla
risoluzione delle cause che hanno originato i
singoli disturbi.
Quando e dove ha avuto origine?
L'Omeopatia è nata in Germania, quasi due secoli
or sono, per opera del dottor C.F.S. Hahnemann,
il quale riuscì ad individuare le semplici leggi
della natura che regolano salute e malattia.
Caposaldo dell’Omeopatia è il principio di
similitudine, già intuito agli albori della
medicina da Ippocrate, fu ripreso e approfondito
dallo stesso Hahnemann che, studiando gli
effetti tossicologici sull’uomo sano di
centinaia di sostanze esistenti in natura, ne
individuò le virtù curative nella possibilità di
somministrarle, a piccole dosi, in analogia con
i sintomi delle più comuni malattie.
Omeopatia ed Erboristeria, non sono forse la
stessa cosa?
Molti confondono ancora Omeopatia ed
Erboristeria, eppure le differenze sono
profonde: l'Omeopatia non utilizza, infatti,
soltanto rimedi vegetali, ma anche rimedi
provenienti dal mondo animale e minerale, e le
sostanze, sempre somministrate a dosi
infinitesimali, non sono prescritte sul nome
della malattia, come in fitoterapia, ma sulle
caratteristiche psicofisiche che differenziano i
malati affetti da una stessa patologia.
E’ necessario crederci perché funzioni?
Assolutamente no, come dimostrano i lusinghieri
e molteplici successi che l’Omeopatia può
vantare sia nella cura di bambini e neonati, sia
in quella di animali domestici o da allevamento,
in entrambi questi ultimi casi soggetti in alcun
modo suggestionabili, ad ulteriore dimostrazione
che, se ben somministrata, non agisce certo in
base ad un banale “effetto placebo”.
Ma in fin dei conti, non è un po' una moda?
Nient’affatto: sono ormai due secoli che medici
di tutto il mondo praticano con successo la
Medicina Omeopatica. E’ proprio per questo
motivo, ad esempio, che in Francia e in Germania
i rimedi omeopatici sono rimborsati, almeno in
parte, dal servizio sanitario nazionale, mentre
in Gran Bretagna esistono addirittura ben sei
strutture ospedaliere (fra cui il Royal London
Homoeopathic Hospital) completamente dedicate
all’Omeopatia. In realtà, la particolare
metodologia che sta alla base della diagnosi e
della terapia omeopatica, la rende un
superamento dei limiti della medicina
tradizionale, e come tale non può in alcun modo
essere considerata una moda passeggera.
In cosa consistono i rimedi omeopatici?
Sono delle preparazioni ottenute quasi
esclusivamente da sostanze provenienti dai tre
regni della natura: attraverso un particolare
processo di diluizione e scuotimento esse
vengono private di qualsiasi tossicità nei
confronti dell’essere umano, verso il quale,
invece, ne viene esaltato il potere curativo.
È vero che non hanno effetti collaterali?
Come abbiamo appena detto il particolare
processo cui le sostanze presenti in natura sono
sottoposte è in grado di eliminarne ogni
possibile effetto dannoso. Se ben somministrati,
dunque, i rimedi omeopatici non apportano alla
persona quei numerosi disturbi collaterali che
troppo spesso limitano il potere terapeutico dei
comuni farmaci di sintesi, e la possibilità di
proseguire a lungo termine le terapie
tradizionali.
Si possono utilizzare anche per la cura dei
bambini?
Qualunque età della vita può trarre giovamento
dall'Omeopatia, ma l'infanzia, in modo
particolare, rappresenta il momento ideale per
questo tipo di cura, in quanto l'organismo dei
piccoli pazienti reagisce prontamente allo
stimolo terapeutico, rinforzandosi rapidamente,
e diventando così meno suscettibile ad
ammalarsi. Questo fatto si spiega in relazione
alla scarsa contaminazione ambientale e
farmacologica dei piccoli che, se non complicata
da gravi deficit genetici, permette agli stessi
di ritrovare in tempi brevi l’armonia funzionale
dei processi vitali, armonia che è sua volta il
miglior baluardo contro ogni genere di
affezione.
È vero che l’Omeopatia possiede un’azione
preventiva?
Sempre grazie alla sua particolare metodologia,
l'Omeopatia è in grado di facilitare lo studio e
la cura non soltanto delle singole malattie, ma
anche della particolare predisposizione a queste
dei diversi individui, predisposizione che varia
in rapporto alle caratteristiche fisiche della
persona - ad esempio un individuo di
costituzione brevilinea avrà la tendenza a
sviluppare patologie ben diverse da un
longilineo - a loro volta funzione
dell’ereditarietà genetica trasmessa dai
genitori. Inoltre, tutte quelle volte in cui non
sarà possibile far ritorno alle condizioni
costituzionali di origine, la prevenzione
consisterà nel cercare di mantenere la persona
al miglior equilibrio psicofisico possibile in
relazione all’ambiente in cui agisce, e al
personale stile di vita.
In definitiva, cosa si può curare con
l'Omeopatia?
Il campo d’azione dell’Omeopatia è sicuramente
molto vasto, proprio in virtù della sua
particolare metodologia, tesa a riconoscere e
guarire, in ogni malattia, anche la più
localizzata, il malato con le sue ansie e le sue
irrazionali paure, le modificazioni caratteriali
e temperamentali, e le reazioni smodate alle
diverse condizioni atmosferiche ed ambientali.
Essendo tuttavia una terapia che fonda la sua
efficacia sulla proprietà di stimolare i
naturali poteri di difesa dell’organismo umano,
i suoi limiti saranno quelli delle malattie
particolarmente avanzate o terminali, e i gravi
difetti genetici, che rendono impossibile il
ritorno a più fisiologiche condizioni di salute.
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