articolo-intervista rilasciato a
lastampa.it
(di F. Candeloro - medico omeopata)
D - Può indicarci metodi e rimedi naturali per i disturbi che
si presentano con maggior frequenza nei mesi caldi?
Punture di api e zanzare
Per la prevenzione delle punture d’insetto, il rimedio più indicato è Ledum Palustre,
mentre in presenza degli effetti locali di una puntura, Apis avrà un’azione
particolarmente rapida e lenitiva se presenti arrossamento, prurito e bruciore locali,
migliorati dall’esposizione al freddo della parte interessata.
Gambe gonfie
Il rimedio più indicato per il gonfiore degli arti, che si manifesta a seguito
dell’esposizione alle temperature elevate dei mesi estivi, è Natrum Carbonicum. Se
tuttavia oltre al gonfiore e al senso di pesantezza si dovessero avvertire i primi
sintomi di una flebite, come turgore e dolore al tatto di una vena superficiale, il
rimedio più indicato, da assumere sia per bocca che per pomata, sarà allora Hamamelis.
Iperidrosi
La sudorazione durante i periodi più caldi dell’anno è un meccanismo fisiologico con
il quale l’organismo mira a mantenere invariata la sua temperatura interna, e per
questo non va ostacolata o soppressa, ma contrastata semmai con un’adeguata idratazione
di acque ad elevato contenuto oligominerale. Se tuttavia l’eccessiva sudorazione fosse
mal tollerata, o disturbasse eccessivamente il riposo notturno, un rimedio utile ad
attenuare questi sintomi è Mercurius solubilis.
Chinetosi
I due rimedi più indicati per questo disturbo, frequente soprattutto in età infantile,
sono Tabacum e Coccolus, che si differenziano perché quest’ultimo, ai primi sintomi di
mal di mare o d’ auto deve stare assolutamente immobile nel tentativo di alleviarli,
mentre Tabacum è più indicato per coloro che sentono, nelle stesse condizioni, un
impellente bisogno di esporsi all’aria aperta.
Se tuttavia nessuno di questi due rimedi producesse alcun miglioramento, un terzo da
provare è Petroleum.
Scottature solari
Diversi i rimedi da poter utilizzare in questi casi, anche sulla base dell’aspetto
della scottatura: per il semplice arrossamento locale può essere utile Belladonna,
oppure Apis se all’eritema si associa un prurito ostinato della parte, che migliora
solo per esposizione a superfici fredde.
Se il quadro si complica con la comparsa delle tipiche vescicole, allora si passerà
ad utilizzare Cantharis.
Herpes
Il rimedio principe per l’Herpes in fase vescicolare è certamente Rhus toxicodendron,
tuttavia se le lesioni compaiono in seguito all’esposizione prolungata al sole, ancora
più efficace sarà Natrum muriaticum , mentre nella fase crostosa, particolarmente se a
seguito del grattamento il prurito tende a modificare la sua localizzazione, un rimedio
utile potrà essere Staphysagria.
I rimedi descritti vanno assunti preferibilmente in granuli sub-linguali, in numero di
tre-cinque alla volta, possibilmente a partire da una diluizione 15 CH, e la loro
assunzione va ripetuta anche ogni 1-2 ore in rapporto all’intensità dei sintomi,
diradando, però, al miglioramento.
D - Quali sono i rimedi naturali da "pronto soccorso"
da portare sempre in valigia prima di mettersi in
viaggio?
Diversi sono i rimedi utili da portare con sé durante un viaggio, anche se alcuni
dipenderanno, però, anche dalle condizioni atmosferiche e ambientali del luogo di
villeggiatura. In linea generale i rimedi più utili per chi parte sono: Belladonna,
una sorta di anti-infiammatorio omeopatico, da utilizzare nel corso di numerose
manifestazioni febbrili, arrossamenti della cute dovuti anche ad eccessiva esposizione
solare, sindromi addominali caratterizzate da dolori ricorrenti di tipo spastico;
Arsenicum album sarà, invece, il rimedio di tutte le intossicazioni alimentari
conseguenti all’ingestione di cibo avariato o contaminato, mentre Nux vomica potrà
trovare indicazione nelle conseguenze di eventuali eccessi della tavola, stravizi o
perdite di sonno, che spesso si verificano durante i comuni soggiorni di villeggiatura;
infine Arnica, sia per bocca che in pomata, è il rimedio principe di tutti i traumi, e
particolarmente di quelli senza sviluppo di ferite, dove è meglio applicare, invece,
come disinfettante locale e cicatrizzante, Calendula in T. M., utile anche in gargarismi,
per coloro che presentano occasionali episodi di mal di gola.
I rimedi citati è preferibile
portarli con sè in granuli sub-linguali, alla 15 o 30 CH, e assumerli, in relazione
all’intensità dei sintomi, anche ogni 1-2h. Se tuttavia i sintomi non dovessero attenuarsi
nel giro di qualche ora, è sempre consigliabile consultare il medico.
D - Esistono dei rimedi naturali da utilizzare in questa stagione per smaltire un po’
di tossine accumulate nei mesi invernali?
Utilizzare rimedi che depurano l’organismo può fornire un sollievo temporaneo che, in
assenza di radicali modifiche nel proprio stile di vita, sarà presto seguito, però,
dalla ricomparsa di un analogo carico tossinico alla sospensione della terapia depurativa.
Stimolare poi una singola funzione, che può essere quella a valle di una condizione
organica globale favorente lo stato generale d’intossicazione, può determinarne nel tempo
un ulteriore sovraccarico funzionale, fino al suo possibile esaurimento. Molto più utile,
allora, durante un soggiorno estivo di villeggiatura, cominciare a riprendere, con
continuità, abitudini più consone al proprio organismo, particolarmente per ciò che
riguarda alimentazione e attività fisica, abitudini che sarà poi più facile mantenere al
rientro dalla vacanza. Se tuttavia, prima di partire, le buone intenzioni non fossero
sostenute da un adeguato supporto mentale e fisico, sarà meglio sottoporsi, con un certo
anticipo sulla partenza, ad una cura omeopatica che, avendo la capacità di migliorare in
toto il funzionamento del nostro organismo, permetterà di trarre il massimo beneficio dal
periodo di svago e di riposo che andremo a goderci.
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